
Banedetto XVI è stato accolto calorosamente dai fedeli sardi. Il programma è stato rispettato senza intoppi: arrivo alle 9:30 all'aeroporto di Elmas, incontro con gli ultracentenari sardi, messa per la consacrazione della Madonna di Bonaria, incontro in sagrestia con il premier italiano, pranzo con i vescovi sardi, incontro con il clero isolano e, nel pomeriggio, il bagno di folla tra i giovani.

A parte un
ragazzo bloccato dalla DIGOS, perché si avvicinava ai fedeli con indosso la maglietta dei
Bad Religion, non sembra ci siano state proteste anti clericali.
Da segnalare anche una gaffe del Pontefice: in diretta televisiva ringrazia solo Berlusconi e Gianni Letta, ignorando del tutto il presidente della regione Soru seduto a fianco.
Comunque il miracolo c'è stato: non si è mai vista la città così tirata a lucido. Strade e marciapiedi riportati ad un aspetto decoroso, aiuole curate, la terra dello spartitraffico pulita a dovere

e alcune vie libere dal traffico per qualche ora.

Alla sera, il Papa è ripartito per Roma portandosi via tutte le polemiche circolate sul web in questi giorni:
un milione e 400 mila euro dati dalla Regione Sardegna alla diocesi di Cagliari per organizzare l'evento, “
Il Calice dei Sardi” da 1,5 kg d'oro incastonato di pietre preziose fatto fare per l'occasione e
la visita inaspettata di Silvio Berlusconi che sa tanto di campagna elettorale per le elezioni regionali.
La ricerca dei voti era evidentissima da parte di tutti: Berlusconi, Soru ( la delibera regionale per l'erogazione del milione e mezzo ha la sua firma) e il Sindaco Floris ( vedi tutti i lavoretti straordinari) .
I fedeli votano e i voti fanno vincere le elezioni.