giovedì 15 novembre 2007

L'Italia è una monarchia parlamentare

PapaPenso che l'Italia sia una monarchia parlamentare e il re si chiama Joseph Alois Ratzinger detto anche Benedetto XVI, non vedo altra definizione plausibile per giustificare il potere del Vaticano sul nostro paese.
L'ultima prova di tale affermazione si ha nell'ordine del giorno G84.100
proposto al Senato, martedì 13 Novembre 2007 nella 251ª seduta pubblica (pomeridiana), dai senatori:
ANGIUS, MONTALBANO, BARBIERI, BIONDI, BOCCIA MARIA LUISA, BRUTTI PAOLO, GAGLIARDI, MELE, RIPAMONTI, SILVESTRI, VILLONE,
che recita
“Il Senato, visto il sistema di ripartizione della quota dell'8 per mille del gettito Irpef, in favore della Chiesa Cattolica e delle confessioni religiose, i cui rapporti con lo Stato sono regolati in base a Leggi vigenti e intese raggiunte;
visto il sistema di ripartizione disciplinato con legge 20 maggio 1985, n. 222;
constatato che le norme in questione approvano quanto concordato tra le parti con il Protocollo del 15 novembre 1984, ratificato con legge 20 maggio 1985, n. 206;
stabilito che la legge in questione garantisce la bilateralità della normativa, comprese ovviamente le modificazioni della medesima, in materia di enti, beni ecclesiastici, e connessi impegni finanziari dello Stato;
rilevato che la medesima legge 222, all'articolo 49, dispone la nomina con cadenza triennale di un'apposita commissione paritetica per la valutazione del gettito della quota Irpef, al fine di predisporre eventuali modifiche al sistema di ripartizione;
impegna il Governo nel pieno rispetto delle leggi vigenti e degli accordi intercorsi tra Stato, Chiesa Cattolica e altre confessioni religiose, ad assumere le iniziative necessarie volte alla modifica dei criteri di ripartizione del gettito dell'8 per mille, al fine di garantire che in caso di scelte non espresse dai contribuenti, le relative risorse siano destinate a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario a diretta gestione statale.”
L'esito della votazione è stato
Presenti 305
Votanti 304
Astenuti 10
Favorevoli 92
Contrari 202
Maggioranza 153

Il Senato RESPINGE

Viva l'Italia Viva il Re!

fonte: www.senato.it

5 commenti:

  1. E secondo te chi, a parte quelli della cosiddetta sinistra radicale (cioè la vera sinistra), rinuncerebbe ai milioni di voti garantiti dalla chiesa? O meglio, chi rischierebbe di andare contro le loro strali? E l'ici per gli immobili commerciali?

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  2. secondo me invece hanno fatto bene: vince il senso dello stato. E sottolineo laico!

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  3. Luca 21, 1-4
    Alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli e disse: "In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere".

    e vi mettete pure a criticare: meno male che si prendono la percentuale del non dato, e ce la scampiamo!!!
    perchè, attenti bene!, tecnicamente spetta a loro di diritto il 100 per cento!
    quindi, signori, per evitare rogne, io mi premunirei e gli verserei tutto il netto in busta paga!

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  4. caro signor Soldino (o come le piace farsi chiamare, celando codardamente la sua vera identità),
    mi preme intervenire in risposta alle sue affermazioni a dir poco risibili nella loro imprecisione e totale incomprensione sia della storia che dello spirito originale evangelico (come dicono i telogi tedeschi "die abberungen originalische levi-strauss 501 evangelion").
    In che cosa sbaglia?
    è semplice: in tutto!
    E perchè?
    Semplice: contraddice la chiesa!

    Che altro serve per dimostrare inconfutabilmente l'infondatezza delle sue farneticazioni?
    Niente: l'ho appena dimostrata!

    E si ricordi, comunque, che il libero arbitrio alla fine regna, che l'inferno c'è ma è vuoto, che il limbo l'abbiamo chiuso con l'ultima finanziaria del ministero "de su dinai" in vaticano!

    Tante cose a tutti.

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  5. L'imbroh ha postato sul blog di Beppe Grillo, guardate il post

    Cristian T. cittadino italiano

    Complimenti. Viva imbroh

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