sabato 8 marzo 2008

L'otto marzo del dotto marcio

Nel giorno della festa della donna, in onore della lotta femminile per l'ottenimento dell'uguaglianza sociale, i politici di turno si affannano a promettere più equità sociale e a denunciare le discriminazioni a cui le donne sono sottoposte ogni giorno come se la responsabilità non fosse la loro.
Ieri su la7 è andato in onda Tetris dove si parlava di interruzione volontaria di gravidanza, c'era anche Giuliano Ferrara che finalmente è uscito con le ossa rotte da un dibattito televisivo.
Le signore presenti hanno fatto capire, forse anche la direttore del Foglio, che una donna non va ad abortire a cuor leggero perché solo una donna può sapere cosa si prova per una vita portata in grembo.
Per vedere in televisione un gruppo di donne pensanti abbiamo dovuto aspettare che Ferrara ne dicesse una delle sue, purtroppo per i direttori di rete è meglio la velina, è bona e non rompe le palle.
L'uguaglianza sociale ... sarà per l'anno prossimo.

ferrara

2 commenti:

  1. la cosa che fa più incazzare è che a Ferrara non frega un cazzo nè dei non nati nè delle donne!!!

    RispondiElimina
  2. Purtroppo non solo a Ferrara.

    RispondiElimina

Se non volete lasciare i vostri dati personali basta selezionare "Commenta come: Nome/URL" e scrivere un nome qualsiasi.