mercoledì 19 marzo 2008

Sandro Bondi

Sandro Bondi è il personaggio più “sfuggente” del panorama politico italiano, non si riesce a capire se le sue parole ingenue, che rasentano l'infantilità, siano preparate a tavolino o gli sgorghino candidamente dal cuore, insomma se ci è o ci fa.

"Per capire il provincialismo bilioso di certa stampa italiana basta leggere il commento di Enzo Biagi pubblicato oggi sulla rivista Sette sul viaggio negli Usa del nostro Presidente del Consiglio. In più nel caso di Biagi c'è un'odiosa incapacità di comprendere tutto ciò che di grande, di nobile, di lungimirante, di politicamente importante e di umano, si di umano c'è nelle azioni di Silvio Berlusconi anche e soprattutto in politica estera. E' un peccato disperdere quella saggia serenità di giudizio che dovrebbe essere propria di chi ha una lunga esperienza" (Sandro Bondi, Forza Italia, Ansa, 31 luglio 2003).

Magari è quello che comanda nel PDL mentre tutti pensano che sia il cavaliere, che sia lui la mente perversa che ha partorito la legge sulle telecomunicazioni?
Ci si potrebbe fare un film: Sandro Bondi – il burattinaio nascosto.

2 commenti:

  1. è una ipotesi suggestiva. Io proporrei anche Giovanardi come burattinaio dell'UDC e facendo un passettino nel passato, Craxi come marionetta di Ugo Intini
    eh? eh?

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  2. Nemmeno Dario Argento... inquietante come un clown a mezzanotte.

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