venerdì 23 maggio 2008

Fusione fredda in Italia

Gli esperimenti di fusione fredda in Italia davano risultati positivi già nel 2002.
Nel sito del Centro Ricerche di Frascati (ENEA) si legge:
“La presenza, verificata sperimentalmente, di 4He rappresenta la prova definitiva della natura nucleare del processo.
I risultati (positivi) delle attività relative al progetto “Nuova Energia da Idrogeno” , svolte nell’ambito dell’Unità Tecnico Scientifica FUSIONE, sono stati raccolti nel rapporto tecnico ENEA RT2002/41/FUS.
Per l’anno 2003 non sono stati assegnati finanziamenti ulteriori per cui non sono previsti ulteriori sviluppi.”

Nel 2005 il Professore Emilio Del Giudice dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Milano dice:
"Si può ritenere assodato che il fenomeno fisico della Fusione Fredda che avviene in celle elettrolitiche adoperando il metodo di Fleischmann e Pons o varianti come quelle suggerite da Giuliano Preparata e come replicata dal nostro gruppo all’ENEA di Frascati, esiste, è provato e nelle sue linee essenziali è conforme a quella che è la predizione teorica. Quello che non è ancora risolto pienamente è il problema della captazione dell’energia prodotta da utilizzarsi per usi pratici, cioè l’ingegnerizzazione."

Inoltre c'è un'inchiesta di RaiNews24 molto esaustiva e che mette in luce l'affossamento della ricerca in italiana in questo settore:

Il Rapporto 41

Il Rapporto 41

La fusione fredda c'è anche da noi, c'è ma non si vede come altre cose.

2 commenti:

  1. Perchè dovremmo buttare soldi qui quando abbiamo il nucleare già pronto?

    RispondiElimina
  2. Perché dovremmo avere nuove idee quando abbiamo Scajola?

    RispondiElimina

Se non volete lasciare i vostri dati personali basta selezionare "Commenta come: Nome/URL" e scrivere un nome qualsiasi.