giovedì 15 maggio 2008

Giulio Andreotti a Genova

In un paese libero si può volantinare ed informare le persone, ma in Italia non si può fare, non si può dire alla gente che:
Giulio Andreotti ha commesso fino alla primavera del 1980 il reato di associazione per delinquere con Cosa Nostra (reato prescritto ma commesso)
Ecco alcune scene di "tentata informazione" a Genova:

6 commenti:

  1. erripotter e la camera dei segreti15 maggio 2008 13:56

    potresti mettere link a sentenza?
    denghiù

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  2. Casa della Legalità15 maggio 2008 14:35

    Grazie per la diffusione del video e dell'informazione!
    Il link a volantino e sentenza li trovate qui:
    http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=3241&Itemid=1
    ... si va avanti, il futuro non è scritto!

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  3. Grazie "Casa della Legalità".
    O erripotter sei servito.

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  4. Francesco Colafemmina15 maggio 2008 17:36

    Sinceramente resto stupito della demenzialità di questi gesti inutili.
    Ero tra i relatori del convegno. Ebbene quando degli imbecilli si presentano in una sala dove c'è un convegno per fare le loro dimostrazioni e distribuire volantini...liberissimi di farlo...ma non è il modo adatto. Non si possono rompere le uova ad altre persone che non hanno fatto nulla per meritarselo. Troppo comodo sfruttare la fatica di chi ha organizzato il convegno per farsi facilissima ed insulsa pubblicità.
    Si Andreotti sarà quel che sarà ma è innegabile che sia stato uno dei protagonisti della politica italiana nell'ultimo secolo. L'invito non era nelle vesti di politico ma di attento conoscitore dei rapporti fra Vaticano e Stato.
    Ora mi spiegate che senso aveva fare la bravata e presentarsi lì con le telecamerine per riprendere le ovvie reazioni (tra l'altro blande e tipicamente sgangherate) delle forze dell'Ordine.
    Un ultima riflessione: se un gruppo di estrema destra venisse a distribuire volantini durante un convegno a cui partecipa chessò io...Pietro Ingrao...accusandolo di aver intascato per anni i denari della Russia (accusa vera o falsa che sia)...voi che reazione avreste? Non vi sembrerebbe una sceneggiata napoletana sciocca ed inopportuna?
    Se ne avete le capacità organizzatelo voi un convegno sull'argomento Andreotti!

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  5. Senza entrare nei particolari del suo legittimo sfogo, vorrei che ripensasse al motivo per cui si è "disturbato" in quel modo.
    Il paragone con il "gruppo di estrema destra" è proprio fuori luogo, sta sbagliando strada, i vecchi mangiatori di bambini non ci sono più.

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  6. Casa della Legalità15 maggio 2008 20:02

    Risposta a Francesco
    Il problema forse è che in quella sala vi erano più "servizi" deviati attivi che altro. no?
    E poi non abbiamo interrotto in alcun modo ne l'intervento del senatore mafioso prescritto a vita, ne l'intervento del prelato della stessa Chiesa di Padre Puglisi e della stessa fede di Borsellino, Livatino, Mattarella,...
    Abbiamo aspettato la fine per fare delle domande ma gli scagnozzi ed i "servizi" sono intervenuti usando violenza privata.
    Da quando c'è qualcuno che può decidere a chi è concesso fare domande e chi invece deve essere allontanato con la forza? Domandare di una sentenza della magistratura è divenuto un reato? La Chiesa non ricorda cosa disse il Papa ad Agrigento sui mafiosi, uomini di morte?
    Se era presente lo ha visto, o ha visto una caricatura dell'accaduto?

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