sabato 26 luglio 2008

Extracomunitari come pirati

piratiL'immaginario comune ci porta a credere che tutti gli extracomunitari vengano dal mare a bordo di barche scassate e piene di persone accalcate le une sulle altre. Forse cerchiamo di assimilarli a quei popoli che imperversavano nel mediterraneo, per quasi tre secoli, invadendo le nostre coste e assaltando le nostra navi come pirati assetati di sangue (portarono anche il sistema di numerazione adottato tuttora ma questo tendiamo a dimenticarlo).
Invece non è così. Il 63% dei clandestini arriva in aereo e solo il 10% via mare. Viaggiano con un visto turistico e una volta atterrati cercano un lavoro in nero e una casa, in attesa del prossimo decreto flussi.
Così la propaganda populista del nostro governo cerca di farceli passare per assassini e ladri senza dare molta attenzione al XIII Rapporto sulle migrazioni 2007 dell'Ismu che rileva chiaramente un effetto positivo del contributo migratorio sul nostro paese.[rainews24]
Questo lavaggio del cervello, effettuato tramite i media tradizionali, porta una buona parte della popolazione a giustificare l'estensione dell'“emergenza extracomunitari” a tutto il territorio nazionale e ad accettare di buon grado uno scenario di orwelliana memoria.

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