mercoledì 9 luglio 2008

Piazza Navona e lo sdoganatore di fascisti

La manifestazione di ieri in Piazza Navona a Roma è riuscita ha mettere in luce tutte le porcate di questo paese.
Le critiche mosse da più parti (PD, Fini, Berlusconi, l'Avvenire, etc.) hanno semplicemente rafforzato le parole di chi non riesce a stare zitto di fronte a questa situazione politica.
Lo "sdoganatore" di fascisti, Gianfranco Fini, ha detto: quei politici che ieri hanno offerto il palco a chi ha pronunciato "espressioni oscene nei confronti del Papa" e "insulti al Capo dello Stato" dovrebbero riflettere, anche perché "chi organizza le manifestazioni deve essere cosciente che chi semina vento raccoglie tempesta"[adnkronos]
Soliti riferimenti agli intoccabili (Papa,Presidente,patria, etc) senza considerare la denuncia della corruzione che ormai risiede stabilmente nei palazzi.
Che la tempesta venga e distrugga tutto.

aggiornamento 19:01 9/7/2008
Walter Veltroni dice a Matrix che “dopo ieri molte cose cambiano, perché ciascuno risponde di quello che fa. La nostra era solo un’alleanza elettorale e poi per fare un gruppo parlamentare unico. La vita è così: bisogna essere in due”. E ancora: “Lo dico nettamente, una sinistra riformista e un’opposizione alternativa di governo non va in una piazza dove si ascoltano le follie di ieri, come gli attacchi al Papa e al Quirinale”.[repubblica.it]
Le follie di ieri? Siamo proprio messi male.

2 commenti:

  1. E' vergognoso che ci si limiti a polemizzare le dichiarazioni forti della manifestazione, tralasciando i VERI contenuti, i VERI motivi che ci hanno spinto ad essere là. Che schifo.
    Ho scritto un resoconto sul mio blog, se ti può interessare...
    Saluti ;-)

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