lunedì 14 luglio 2008

Uolter e l'opposizione che non c'è

Il rischio di non riuscire a far ripartire il dialogo con la sinistra in Italia? Silvio Berlusconi fa spallucce: «Se ci sarà, meglio. Altrimenti si andrà avanti lo stesso. Abbiamo avuto un robusto mandato da parte degli italiani per governare»
Le pseudo minacce di Uolter, tipo "chiuderemo il dialogo", hanno avuto la risposta che si meritavano.
Uolter qualcuno te lo deve pur dire:
non hai nessun potere in questo momento. Hai partecipato attivamente all'assassinio della sinistra con la scusa del "partito del no" e ora ti ritrovi col tuo "governo ombra" a parlare di opposizione costruttiva senza averne le capacità e i numeri.
Ve lo ricordate in campagna elettorale?

walter obama
Povero Uòlter, è la lingua che lo frega.
Lui voleva parlare come Obama e ci ha pure provato:
"Guardiamo negli occhi l'Italia e le diciamo: comincia un tempo nuovo, il tempo del cambiamento"
"Io mi candido per cambiare il Paese, non per ricoprire una carica. Per questo, chiedo agli italiani, in questi sessanta giorni, di pensare non a quale partito ma a quale Paese"
"Possiamo guardare negli occhi gli italiani perché abbiamo deciso unilateralmente di correre liberi, più che da soli"

A Uolter prova a farte n'à lampada che magari ce cascano!
Avete perso e ve lo meritate, il problema è che le conseguenze saranno tutte sulle nostre spalle.

2 commenti:

  1. Vogliamo creare le condizioni per rispondere ai problemi del Paese? Delle condizioni per il dialogo? Con le prese di posizione di Berlusconi io ho dei dubbi che sia possibile.

    No, non l'ha detto ad aprile, non l'ha detto a maggio. L'ha detto ieri, il 14 luglio. Ancora pensa a questo dannato dialogo. Boh... rimango basito da certe dichiarazioni...

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