mercoledì 3 dicembre 2008

La guerra in Iraq torna in tribunale

IraqI pm di Roma e Milano, riportano alla luce i due pesanti fardelli ereditati dalla guerra in Iraq: la strage di Nassiriya e il sequestro dell'ex Imam di Milano Abu Omar. Nel processo in corso davanti al giudice per le udienze preliminari militare di Roma, il pubblico ministero ha chiesto due condanne e una richiesta di rinvio a giudizio contro tre alti ufficiali dell'esercito italiano colpevoli di non aver garantito la sicurezza nella base militare Maestrale di Nassirya. Mentre, a Milano, i pm Sparato e Pomarici accusano gli ultimi due presidenti del consiglio di aver utilizzato in modo strumentale il segreto di stato per impedire all'autorità giudiziaria l'accertamento della verità sul sequestro di Abu Omar.
Quest'ultimo processo è stato sospeso in attesa che la Consulta decida sui conflitti di attribuzione tra poteri dello stato sollevati dal governo contro la magistratura milanese. Visto che il processo di Milano riguarda pure Silvio, si è sollevata anche la questione del segreto di stato, ma i pm non sembrano d'accordo quando replicano: "Ma stiamo scherzando o siamo in uno stato serio?".
Stato serio? In Italia? C'è qualcuno che se lo chiede ancora.

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