venerdì 9 gennaio 2009

L'insostenibile leggerezza dell'utente Facebook

di pugioba

Facebook...a parte il costituire o l'aderire a gruppi filonazisti e xenofobi, mi stupisce la leggerezza delle persone nel comunicare i dati del proprio quotidiano. Fb traccia istante per istante tutto ciò che si scrive e tutti i gruppi a cui si aderisce. Inoltre, e in pochissimi lo sanno, tutto quello che pubblichi diventa di appartenenza di Fb. Quindi ogni foto postata, anche se poi viene cancellata dall'utente, viene salvata nei sistemi di Fb. Non solo. Gli amministratori vendono tutti i dati a società terze che li usano (per ora), per scopi commerciali. Ancora: ogni volta che ti iscrivi a un gruppo, ad es. "fan dei Jethro Tull", ti compare nella colonna a destra la proposta di acquisto di magliette e cd del gruppo...
Che dire poi dello svuotamento del significato della parola "Amico". Mah...devo essere troppo all'antica. Con un click diventi fan di Roberto Saviano (e magari non hai mai letto il libro e non sei nemmeno andato a vedere il film di Garrone).
Con lo stesso click diventi fan di Toto Riina (e magari ne hai apprezzato le gesta nella mirabolante serie tv "Il capo dei capi").
Queste però sono scelte personali, per quanto in alcuni casi inconsapevoli. Viceversa, nel momento in cui vai a postare una foto che non ti ha come soggetto, o una foto in comune con altre persone, o più semplicemente, a causa della sopracitata leggerezza, hai la necessità di scrivere al mondo cosa cazzo stai facendo in quell'istante, e ciò che stai facendo riguarda anche altri (una cena, una birra, una serata al cinema etc...), stai scegliendo consapevolmente di inserire anche questi ultimi nel circuito, che invece magari avevano scelto in autonomia di non esserci. Se provi a farlo notare, il 59% delle persone ti guarderanno negli occhi per alcuni istanti, e poi, molto lentamente e senza distogliere lo sguardo, si infileranno un indice nel naso, fino a far sparire la falange. Cosa fa il restante 41%? Alcuni abbozzeranno risposte sconnesse, tipo: "Sono le 13:49 (e invece sono le 19:12)", altri proveranno a convincerti che sei fissato e catastrofista, altri ancora che non sei al passo coi tempi. Una esigua minoranza ti dirà che hai ragione, e mentre ti fa una foto col cellulare, correrà a scriverlo nella propria pagina di Facebook.

5 commenti:

  1. Sono sostanzialmente d'accordo con te. Però anche Facebook, come tutte le altre multimedialità, può essere usato in modo meno invasivo. E' una scelta. Io un account su Facebook l'ho aperto, e come sempre, come nel mio blog, ci ho messo la mia faccia e il mio nome e cognome. Naturalmente non ho mai postato altre foto, nè mie, né di amici, né tantomeno di familiari (men che mai del mio figlietto di 3 anni!). Da quando ho l'account però ho avuto la possibilità di "parlare" a più persone con il mio blog, di confrontarmi con vecchi e nuovi amici (più o meno virtuali) e di arricchire i miei punti di vista su diversi temi. Ho avuto ad esempio la possibilità di confrontarmi con altri giovani che vogliono ancora credere nella politica, con altri che ne sono oramai completamente disillusi, con altri ancora che hanno degli interessantissimi punti di vista e opinioni. Non dimenticare che ad esempio lo stesso Obama ha costruito gran parte della sua fortuna grazie a questo strumento immediato e rapido. Senza il sapiente utilizzo dei nuovi media (non solo di FB naturalmente) probabilmente Obama non avrebbe "fatto fuori" la Clinton. Così come Kennedy grazie all'uso sapiente dei nuovi media di allora (ovvero la tv) fece fuori contro ogni previsione Lyndon Johnson. Certamente il fattore "privacy violata" gioca su FB un ruolo decisamente più spinto che non in altre piattaforme, ma non si può demonizzare uno strumento di interconnessione solo perché una parte degli utenti ne fa un uso improprio e ingenuo. Più di una volta ho invitato i miei "amici" (in particolare quelli veri) a non postare ad esempio le foto dei loro bambini in quanto in giro c'è gente parecchio guasta. Alcuni hanno smesso (sensibilizzati anche dalla nuova campagna "posta con la testa") altri no. Ma tant'è.
    Massimo.

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  2. A quanto pare sei tra quel 41%...SCHERZO! Il mio post si riferisce alla leggerezza dell'utente, non alla demonizzazione del mezzo.

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  3. E infatti M@ è fuggita a tasti levati... (ti ricordi? l'avevo scritto tempo fa nel blog ).
    Non ha alcun senso...
    Almeno per me.
    Esistiamo nel mondo reale, anche se non sembra più.

    E forse se non ci si vede c'è anche un motivo.

    Sinceramente per me non ha senso "moralmente", visto che io son da sempre qui (stessa città, via, indirizzo, numero di tel...) e tutte 'stè persone amicizianti non è che ... come dire... ecco: forse gli serviva un "pet" in più...

    PErsonalmente, ma è un problema mio, non è poi che mi interessino i fatti altrui se non mi vengono comunicati direttamente, e trovare di tutto "a pioggia", rendeva anche inutile ogni conversazione:
    - lo sapevi di Tizio?
    - si, c 'era sul suo face...
    - e quest'altra cosa?
    - si, era sul face dello zio del nipote di Tizio ..
    - ma Tizio l'hai sentito ?
    - no, non ha richiamato... era impegnato su face... poi tanto scrive lì.


    i miei preferiti (leggasi con sarcasmo) erano il fantastico Tag, usato come il sale sulle patatine senza chiedere prima e anche un "dettaglio" di faceb: che se un tuo amico commenta la foto, tutti gli amici del tuo amico vedranno poi quella foto...

    in sintesi: Viaaaaa.....
    ^^
    M@

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  4. Hai ragione, la privacy è praticamente assente. Comunque la fase "novità" sta scemando e i rompimenti di balle "facebook di qua facebook di la" dovrebbero sparire, almeno spero.

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  5. io sto cercando di far sparire il dito nel naso, ma alla falange non riesco ad arrivare
    facciamo un gruppo di quelli che non riescono ad arrivare alla falange???

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