giovedì 5 marzo 2009

Il Papa e il Dimogno

di pugioba

NogaraIl Papa sostiene che dietro il crollo delle banche mondiali ci sia lo zampino del Dimogno. I maggiori crack bancari degli anni '70 e '80 si sono svolti all'ombra dello IOR (Banca Vaticana) e del Monsignor Paul Marcinkus (detto il gorilla, dai tempi in cui faceva il guardaspalle ad Albino Luciani, Giovanni Paolo I, morto dopo 33 giorni di pontificato in circostanze misteriose...).
È singolare che il presidente del consiglio-ombra dello stato italiano (laico) sia convinto che sia colpa del Dimogno se l'economia mondiale va a rotoli. Se così fosse, potrebbe mettere a disposizione le ingenti risorse economiche del Vaticano, guadagnate grazie al Dimogno stesso, per scusarsi di una parte importante di tale tracollo. Calvi e Sindona non avrebbero nulla da ridire.
Nel frattempo il gran maestro Licio, ormai indicato dai tanti come non più lucido, (ma pur sempre burattinaio di buona parte dei suddetti tracolli), chiede allo stato italiano 8 milioni e 500 mila dollari, sottrattigli a suo dire nel 1989. Si potrebbe quindi dire, se le informazioni del Papa fossero vere, che lo stato sta utilizzando soldi guadagnati grazie al Dimogno! Povero Papa.
Ma sopratutto...povero Dimogno!

2 commenti:

  1. "I maggiori crack bancari degli anni '70 e '80 si sono svolti all'ombra dello IOR (Banca Vaticana) e del Monsignor Paul Marcinkus"

    Molto vero. Ricordi il Padrino parte III?
    Massimo

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  2. E si, i soliti registi comunisti ;)

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