mercoledì 26 agosto 2009

Darla via come il pane

"Interessante" scambio di vedute tra Paolo Barnard e Nicoletta Forcheri sul "darla via come il pane" oppure no. Il primo ritiene che "Riequilibrare urgentemente lo squilibrio intollerabile fra domanda maschile e offerta femminile di sesso nel mondo moderno, conviene però soprattutto a voi donne. Come si diceva, il controllo dell’offerta (la do - non la do) vi dà un potere immenso, ma vi massacra pure. Oggi il corpo femminile è ipertroficamente valutato proprio a causa di quella sproporzione, e se non lo fosse più, se cioè a domanda 100 corrispondesse un’offerta adeguata, sparirebbe anche la commerciabilità oltraggiosa delle vostre parti corporee".

La seconda conclude la sua risposta con: "se volete inseminare senza cacciare - perché stanchi - fatelo pure, anche noi siamo "stanche" - ma a condizione di liberarvi di quei pregiudizi ancestrali che nel vostro cervello rettiliano vi fanno pensare che se noi facciamo specularmente altrettanto, ci lasciamo cioè inseminare dai vari inseminatori di passaggio, senza troppo sforzo di caccia:

. diventiamo la vostra possessione

. diventiamo oggetti di facile disprezzo proprio nell'atto - con cattivo sesso, altroché ludico!
"

Io sono d'accordo con la seconda perché viviamo in una società maschilista comandata dagli uomini. Il primo passo spetta ai maschietti e non alle vittime di una società a loro ostile.
Comunque darla via un po' di più... :)

6 commenti:

  1. Che strano, e dire che pensavo si desse via troppo in fretta!
    Pensavo che si è tolto agli uomini il gusto di desiderare, cosa che li spingeva anche un po' ad impegnarsi ad essere migliori e, soprattutto, a capire le differenze tra donna e donna.

    Ora come ora, è tutto un "tu non me la dai? ne cerco un'altra disposta e chissenefrega di quello che sei tu..."

    Correggetemi se sbaglio.

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  2. @Vita
    "Che strano, e dire che pensavo si desse via troppo in fretta!"
    Ciao Vi. Per esperienza personale e per le varie discussioni tra maschietti, ti giuro che non è così. Comunque Barnard si riferisce al "sesso ludico" (parole sue) e quindi propone che il corteggiamento sia il più breve possibile tipo: cena fuori, passeggiata, me la dai? Si.

    @Bastiano
    Nel senso che si scrive di qualunque cosa?

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  3. "...si è tolto agli uomini il gusto di desiderare, cosa che li spingeva anche un po' ad impegnarsi ad essere migliori e, soprattutto, a capire le differenze tra donna e donna". Sembra scritto da Lombroso in collaborazione con una scienziata che crede nelle tesi evoluzioniste di Darwin, ma le ha personalizzate dando alla donna un ruolo nella scala evolutiva ben più alto rispetto a quello dell'uomo (maschio). "Darla" in senso educativo è una tesi divertente. "Allora ragazze, occhio! Fategliela sudare, così si impegneranno e saranno galanti. Poi una volta in casa, laveranno i piatti, metteranno le ciabatte e si sforzeranno di capire la differenza fra rosmarino e pere." Buffo. Provare invece a considerare un sistema dove l'immagine femminile sia meno stereotipata, meno sfruttata e meno inflazionata pare brutto alle donne? Cerchiamo di fare un salto indietro e tornare agli anni 60-70, dove il movimento femminista avrebbe sbranato tutti i minchioni che oggi troneggiano in tv a sparare cazzate su quello che è e non è la donna, quello che deve o non deve fare una donna. Essere nuovamente unite, non sentirsi parte debole della società. A parole poche donne si sentono deboli (vedi esempio del "darla" a scopo educativo), ma i fatti dicono che sono tornate a chinare la testa. E allora... SU LA TESTA!

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  4. "E allora... SU LA TESTA!" E qui torniamo ad un vecchio discorso.
    Scendete in piazza e date un calcio in culo al nano e ai suoi discepoli.

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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