mercoledì 28 ottobre 2009

Israele nega l'acqua ai palestinesi

Continua l'oppressione del popolo palestinese, gli israeliani non si limitano a centellinare energia e aiuti umanitari ma anche l'acqua. Si sigillano pozzi, si tagliano gli approvvigionamenti dalle acque del Giordano e i militari si divertono a sforacchiare i serbatoi posti sulle case.
Mentre il consumo giornaliero di acqua dei palestinesi va dai 20 ai 70 litri a persona, quello degli israeliani è superiore a 300 litri. Altrimenti come le riempirebbero le loro piscine?
Per mantenere il potere su una popolazione ostile bisogna portarla allo spasimo, bisogna impedire che pensino a come progredire. Il loro unico obbiettivo dev'essere il cibo e l'acqua.

3 commenti:

  1. "In oltre 40 anni di occupazione, i divieti imposti da Israele all'accesso all'acqua dei palestinesi hanno impedito lo sviluppo di infrastrutture e di servizi idrici nei Territori palestinesi occupati, negando così a centinaia di migliaia di persone il diritto di vivere una vita normale, di avere cibo a sufficienza, una casa, la salute e sviluppo economico" - ha dichiarato Donatella Rovera.

    Se non è NAZISMO questo!!!
    Vien da pensare veramente che la guerra nazista su finanziata da banchieri ebrei per crearsi un loro Stato, no?

    RispondiElimina
  2. Non so, trovo più probabile che siano stati sterminati per la loro propensione agli affari. Avevano troppi soldi.

    RispondiElimina
  3. E alla Germania, devastata dalla 1^ g.m., servivano.

    RispondiElimina

Se non volete lasciare i vostri dati personali basta selezionare "Commenta come: Nome/URL" e scrivere un nome qualsiasi.