mercoledì 15 settembre 2010

Come segregare le donne in casa senza burqa


Da buon fascista, anche il presidente della Camera è d'accordo sul divieto del burqa imposto in Francia. Naturalmente io non la penso allo stesso modo, soprattutto dopo aver letto il pensiero della senatrice Pd Vittoria Franco: «Si rischia di segregare le donne in casa rendendole ancora più sottomesse all'uomo».

8 commenti:

  1. non centra il fascismo.
    di sicuro però quelle donne dovranno essere seguite affinchè sappiano reagire alle rimostranze dei mariti.

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  2. mater mediterranea16 settembre 2010 08:47

    Io non sono fascista(mi sembra strano persino il fatto di doverlo "dichiarare") ma, da noi, girare mascherati non si può, e il burka nasconde la faccia, dunque è una maschera, dunque no al burka.Non penso che il consentire il burka "liberi" la donna araba dalla sottomissione. E inoltre, ricordiamoci il modo di vestire delle donne sarde, specialmente quelle barbaricine, non era certo un bikini quello che portavano, da qui a sentirsi schiave ci corre; per dire che non è l'abito che fa..

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  3. A parte che la frase della senatrice è un'opinione più che un fatto, io sono d'accordo con tutte le leggi che indeboliscono direttamente o indirettamente le religioni.

    Vietare il burka mi sembra una di quelle.

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  4. Mater, la maschera si mette per carnevale o per fare rapine. Il burqa per motivi religiosi, c'è differenza. Da noi esiste il diritto di libertà religiosa... o dovrebbe esistere.

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  5. Ma cosa c'entra?! Allora la mia religione mi impone di sgozzare pantegane in piazza. Dice "ma non si può, per igiene e decoro"! E 'sti cazzi, è la mia religione. Andiamo, un po' di buon senso, non facciamoci travolgere dalle mode e dal relativismo spinto, sciocco e inutile. C'è una Legge che ha un suo perché, e che è corretto che rimanga in vigore.

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  6. Io intendevo una legge più elastica, che riesca a salvaguardare le libertà personali. Nessuno ha mai eccepito quando una donna bianca mette la sciarpa sul viso e la cuffia per proteggersi dal freddo. È logico che in caso di identificazione da parte delle forze dell'ordine il viso deve essere scoperto.

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  7. mater mediterranea17 settembre 2010 09:18

    Ma perchè giocare a "tiralasticu" con la legge? La regola è quella che seguo io, tu, tutti.Una sciarpa non è un burka; non vedo perchè si debba sottostare a una pseudo norma religiosa: sono secoli che lottiamo contro le imposizioni della nostra chiesa:libera chiesa in libero stato(forse viceversa).Se devono essere velate lo facciano pure, ma nei luoghi di culto, a casa, forse nell'arem .La "questione" del burka mi sembra un modo sbagliato di aiutare le "burkate" a emanciparsi.

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  8. Il buon senso non vieta ma bensì aiuta tutta la società a non farsi mettere i piedi in faccia da chi, con la scusa della religione, vuole condizionare gli usi ed i costumi del paese che lo ospita !!!
    In Italia è vietato per legge andare in giro col casco o qualsivoglia copricapo che non permetta una facile e veloce identificazione dell'incappucciato io, personalmente, credo che il Burqa e tutto ciò che rende anonimo un volto, sono da ritenersi fuorilegge perché, in tempi di terrorismo farneticante ed estremista, non possiamo permetterci il lusso di fare entrare in un bar un potenziale killer senza prima aver visto almeno che faccia ha.
    Molto spesso è stato l'identikit a permettere di scovare i colpevoli di un reato ma l'identikit del burqa :-) non mi sembri che aiuti molto no?

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