domenica 19 settembre 2010

Le contraddizioni di Veronesi


Senza controbattere con i dati, lo abbiamo già fatto parecchie volte, vorrei farvi notare le contraddizioni scritte in quest'intervista:
Veronesi: "Una centrale atomica in Sardegna? Dovreste essere contenti"
- Allora professore, spieghi meglio perché non rappresenta un rischio.
«Perché se escludiamo incidenti come la tragedia di Chernobyl [...], non risulta un morto legato alla presenza di una centrale nucleare. [...]».
- Quindi nessun pericolo per la salute?
«Fanno più vittime gli incidenti aerei. Tant'è che costruirei la mia casa alle porte d'un impianto di questo tipo»

Se fanno più vittime gli incidenti aerei vuol dire che le centrali nucleari ne fanno, mah!

«[...] Sulla sicurezza non si può improvvisare. Io mi ci sono sempre dedicato e ho le competenze scientifiche per discuterne».
«Le scorie non sono un problema. L'uranio, quando è impoverito, non è pericoloso a meno che non lo si prenda in mano. Già a cinquanta centimetri di distanza le radiazioni «alfa» che emette non sono più nocive».

Capito? Secondo l'esimio professore le scorie nucleari prodotte da una centrale sono composte SOLO (naturalmente non è vero) da uranio impoverito che non è nocivo sopra i 50 centimetri. Lo ha detto lui. Dunque qualcuno dovrebbe andare in Svezia o in Germania ed avvertirli che il mare di soldi spesi per i depositi definitivi non servivano a niente: bastava un buco di 50 centimetri!
Comunque lui ha "le competenze scientifiche per discuterne".
Umberto Veronesi: oncologo, senatore del Pd e disponibile a dirigere l’Agenzia per la sicurezza del nucleare. Che il vostro Dio ci salvi.

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