giovedì 6 gennaio 2011

Per colpa di chi?

di pugioba

... ma secondo voi... se l'accordo-capestro Fiat verrà votato favorevolmente dai lavoratori, la colpa delle future condizioni lavorative di tutti gli italiani sarà di Marchionne o dei lavoratori stessi?
Secondo me dei lavoratori. Marchionne si limita a fare (molto male), il suo lavoro.

3 commenti:

  1. Andare a cercare le colpe di una disfatta non è sufficiente.Dobbiamo partire da un pò lontano e cioè da quando la sinistra,con le sue divisioni, ha demolito la propria capacità contrattuale.Quando alle elezioni politiche si perdono quattro milioni di voti la colpa è di tutti ma sopratutto di chi non ha saputo interpretare le esigenze di un popolo di elettori.Riguardo a Fiat non è la prima volta che i lavoratori prendono sonore batoste.Nell'Ottanta,la dirigenza di allora(AD Romiti)organizzò la famosa marcia dei quarantamila(ma erano solo 23.000)contro i sindacati scesi in sciopero e vinse una battaglia insperata.Berlinguer in persona si mosse per andare a parlare agli operai davanti i cancelli di Mirafiori.Nulla da fare,fu una sconfitta.Subito dopo in Fiat cominciò la macelleria:licenziamenti a raffica:caddero anche le teste di quadri medi.Il sindacato pur dandosi per vinto si impegnò a ricercare il modo di riprendere vita.Le condizioni poste da marchionne sono condizioni capestro alle quali purtroppo occorre adeguarsi pena il mancato investimento e quindi la cessazione del lavoro.Il grande assente è il governo che nel caso specifico è rappresentato da un miserabile incompetente come Sacconi.In Germania,tanto per rimanere in tema,la signora Merkel ha sbattuto la porta in faccia a Marchionne dopo aver considerato che il suo programma andava contro la classe operaia.

    RispondiElimina
  2. Con la maggioranza e buona parte dell'opposizione in parlamento a favore, Marchionne ha gioco facile. Gli operai sono schiacciati da tutti i poteri forti e soccomberanno come schiavi nei campi di cotone.

    RispondiElimina
  3. Soccomberanno semplicemente perchè non hanno la capacità di stare uniti. Se tutti assieme dicessero a Marchionne "Vaffanculo, lascia i diritti conquistati e pensa a produerre macchine decenti", la Fiat non potrebbe far altro che prendere atto della cosa e adeguarsi. Ma veramente qualcuno pensa che gli Agnelli possano lasciare l'Italia nel medio periodo?? Per andare dove? E a produrre cosa? Le macchine non le vendono perchè non sono all'altezza della concorrenza, e se continuano ad erodere il potere d'acquisto della classe operaia, nessuno potrà più comprare nulla, ne Fiat ne altro. Se stessero uniti vincerebbero facilmente. Non lo faranno, come non lo fa l'Italia, e perderanno. E con loro, tutti noi.

    RispondiElimina

Se non volete lasciare i vostri dati personali basta selezionare "Commenta come: Nome/URL" e scrivere un nome qualsiasi.