martedì 1 marzo 2011

Il ministro Paolo Romani mente sapendo di mentire

Il ministro Paolo Romani vuole eliminare gli incentivi alla produzione di energia dalle fonti rinnovabili adducendo motivazioni poco plausibili:
"Noi siamo un paese prevalentemente manifatturiero, molte aziende pagano l'alto costo dell'energia e il costo delle rinnovabili è sulle spalle dei cittadini italiani che in conto bolletta hanno pagato 20 miliardi di incentivi tra il 2009 e il 2010 in cambio del 4,5% di energia prodotta" e bla e bla e bla

Un senatore del Pd si è preso la briga di controllare e ha constatato che gli oneri in bolletta, nel 2010, sono stati di 2.756 milioni di euro per le rinnovabili e di 3.052 milioni di euro per le "non rinnovabili".
Riassume bene il deputato del Pd Ermete Realacci:
Romani mente sapendo di mentire [...] La grandissima parte di queste risorse non ha nulla a che vedere con le fonti rinnovabili: negli anni passati abbiamo speso tra i 40 e i 50 miliardi di euro per finanziare i combustibili fossili e la chiusura del vecchio nucleare

Che passi o meno questa sforbiciata, restano le balle di Romani e di tutto il governo a cui appartiene. Vogliono il nucleare, punto.

1 commento:

  1. È vergognoso, il governo non ha la minima idea di quanto grave possa essere tornare al nucleare..la forma di energia più sporca, complessa e pericolosa che il mondo abbia mai visto!
    Sono degli imbecilli quelli che credono alle parole illusive di questo ministro!
    La paventata fine delle rinnovabili pone termine all'unica speranza reale che abbiamo di liberarci del maledettissimo petrolio, gioia ma soprattutto dolore del XX secolo!!!
    VERGOGNATEVI!!!!

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