venerdì 9 settembre 2011

Il ministro Sacconi e le suore


Il ministro Sacconi ha difeso la manovra economica con un aneddoto
un po’ blasfemo, per rispondere alla Cgil rispetto agli scenari apocalittici che ha fatto. - ha detto il ministro - [...] Vale quello che disse una suora in un convento del Seicento, dove entrarono dei briganti. Le violentarono tutte tranne una. Il Santo Uffizio la interrogò e le chiese: ‘Ma come mai non è stata violentata?’. Lei rispose: ‘Perché ho detto di no…’
Sacconi è Sacconi, da uno che dice di difenderci dai comunisti non ci si può aspettare molto di più. Però è necessario ribadire un concetto fondamentale:
In nessun altro Paese del mondo democratico un esponente di governo sceglierebbe la metafora dello stupro – incompatibile con qualunque forma di ironia – per esprimere una sua valutazione politica, svelando la sua visione del rapporto tra donne e uomini.
Il Comitato Se non ora quando

Via UAAR.

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