domenica 10 febbraio 2008

La lista

Israel girl
Da www.repubblica.it
Fabio Mussi "l'antisemitismo è il veleno della civiltà. Chi stila oggi la lista dei docenti ebrei è erede legittimo di Eichmann. E ha l'obiettivo di degradare l'Università italiana a osceno strumento della discriminazione razziale, come già lo fu negli ultimi anni del fascismo. Sono dei dementi pericolosi - ha sottolineato Mussi - Bisogna perciò perseguire i responsabili. Contro di loro il ministero dell'Università si costituirà parte civile".

Giuseppe Fioroni "E' una vergogna. E provoca anche sconcerto e preoccupazione il fatto che una sorta di Ku Klux Klan digitale dei tempi moderni possa stilare liste di proscrizione antiebraica", commentando la vicenda della lista che "rivela grave deficit culturale ed educativo".

Paolo Gentiloni "episodio inaccettabile"

Walter Veltroni "Quel blog va oscurato, ogni tentativo di dare fiato all'antisemitismo deve allarmarci e vederci reagire" . "Ha ragione la comunità ebraica, fatti come questo vanno denunciati e immediatamente combattuti. Le liste di professori ebrei ricordano quelle delle leggi razziste del 1938, ma chiunque voglia ripercorrere la strada dell'antisemitismo si scontrerà con l'opposizione e la ripulsa degli italiani. Il fatto è particolarmente grave perché avviene nel mondo dell'università e degli studi, dove invece più forte dovrebbe essere il rifiuto di ogni forma di discriminazione e di odio".

Come al solito i nostri politici cavalcano l'onda della notizia senza verificare la veridicità delle accuse riportate dai giornali, infatti la lista è stata presa con un classico copia e incolla dal sito dell'UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) che a sua volta riprende un appello di alcuni accademici contro l’antisemitismo, apparso sul Corriere della Sera il 14 maggio 2005, denunciando l’espulsione di un collega da una rivista scientifica britannica solo perché israeliano.
Il post cerca di evidenziare l'enorme numero di docenti universitari a favore di Israele non quanto paese di ebrei ma come paese di bombardieri, tutto il sito è “ferocemente” contro la politica di Israele nei territori occupati e non contro gli ebrei, infatti vi si trovano immagini raccapriccianti sui risultati dei bombardamenti effettuati e denuncia la situazione tragica in cui vive la gente di Palestina.
Il sito è stato oscurato ma è ancora presente nella cache di google, ci sono delle immagini terribili ma se volete entrare il link è questo

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