venerdì 29 febbraio 2008

Liste pulite

Liste pulite: Di Pietro l'ha messo come condizione per allearsi con il PD vista la vergogna degli anni che vanno dal 2001 al 2006 dove in parlamento contava 25 pregiudicati.
Durante la prima candidatura Berlusconi pretendeva una fedina penale pulita per i suoi candidati ma poi ha cambiato idea.
Bondi dice che nel PDL non verranno candidati i condannati tranne quelli per reati politici, chi stabilisce quali siano i reati politici è da vedere.
La costituente aveva previsto l'immunità per i reati tipici della politica che non comprendevano i reati di mafia, la frode e il falso in bilancio.
Berluscioni vuole ripristinare l' autorizzazione a procedere per i politici, probabilmente perché ha ancora diversi processi a suo carico.
Previti è stato condannato ma il padrone no.
20 dei 25 pregiudicati nel parlamento erano in Forza Italia ma ora il Cavaliere ne ha importato un paio dall' UDC, come se Dell'Utri e gli altri non bastassero.
Pomicino dice che ha alcune condanne ma più assoluzioni, dunque per differenza algebrica è un angioletto.
Vito ha confessato 20 tangenti ma ha patteggiato per altri reati nei quali si definiva innocente.
Casini ha candidato Cosimo Mele anche se era stato arrestato per tangenti, poi lo ha espulso per un coca party.
Veltroni non vuole condannati per reati gravi, può andare bene Carra che è stato condannato per aver giurato il falso davanti al giudice?
Il povero Mastella non può candidare mezzo partito perché è in carcere.


Questa è la sintesi del pensiero di Marco Travaglio che ieri ha dato un esempio di come si fa il giornalista:


marco travaglio

1 commento:

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