giovedì 12 giugno 2008

La Corte Suprema blocca G Walker Bush

George W BushIeri è apparsa su l'Unità la notizia che riportava la denuncia dell'associazione Human Rights Watch sui problemi mentali dei detenuti di Guantanamo.
Secondo l'associazione più di due terzi dei detenuti sono affetti da problemi psichici dovuti allo stato di detenzione proibitivo a cui sono costretti: devono vivere per 22 ore al giorno, in pieno isolamento, all'interno di stanze strettissime e insonorizzate, nelle restanti ore hanno il tempo di vedere un po di spazio in una cella con le sbarre ma senza contatti con gli altri detenuti.
Tale stato mentale presuppone che le condizioni per affrontare un processo, come quello ai presunti responsabili degli attentati dell'11 settembre, siano inadeguate o comunque violino palesemente i diritti degli imputati in un paese democratico come gli USA (a casa loro naturalmente).
Oggi, finalmente, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di riconoscere il diritto costituzionale dei detenuti di ricorrere nei tribunali ordinari americani contro la loro detenzione, ciò potrebbe portare ad un blocco del processo di Guantanamo.[corriere.it]
Questo fatto mette in evidenza la diversità di vedute tra la Corte Suprema e il governo di G. Walker Bush, ma mette anche in evidenza che i contrasti istituzionali sono tipici di un paese democratico.
Speriamo che i nostri anti-intercettatori imparino la lezione.

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