giovedì 18 dicembre 2008

Aumentano i militari italiani in Afghanistan

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ci ha gentilmente informato che i militari italiani in Afghanistan passeranno dagli attuali 2.300 a 2.795 grazie ad un decreto legge del governo. I militari autorizzati dal Parlamento erano 2500, dunque ci saranno 297 soldati in più su cui il Parlamento sovrano non si è espresso.
Adesso che le regole di ingaggio sono cambiate, il contingente italiano potrà anche attaccare i Talebani e bombardare le basi terroristiche, magari evitando di colpire qualche villaggio di civili inermi come invece hanno fatto i loro colleghi americani.
Con la speranza che gli artiglieri nostrani non sbaglino mira, rileggiamoci per l'ennesima volta l'articolo 11 della Costituzione:
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

1 commento:

  1. salve ,provo un immenso piacere nel leggere il vostro articolo, le notizie in rete si possono apprendere senza nessuna forma di censura ,cosa che nei nostri quotidiani cartacei o tg televisivi non esiste visto che l informazione in italia è inesistente ed in certi casi diventa estremamente pietosa (vedesi tg4).Ma ci tengo a ricordare a tutti che l esercito come tutte le forze armate agisce sotto mandato del parlamento quindi sicuramente è una questione politica ed ognuno è giusto che la pensi a modo proprio . voglio solo premettere un concetto altrimenti mi dilungo e nn sono uno scrittore dall elevate qualità ,quindi vi dico che se voi potete publicare liberamente i vostri articoli ed io di conseguenza posso liberamente commentarli,be secondo me questo e grazie all esercito anzi meglio al nostro esercito che ha combattuto e combatte e spero vivamente che combattera al fine di garantire la liberta in ogni sua forma sia nel nostro paese ma a maggior raggione nei paesi dove la libertà nn esiste (vedesi alleati nella seconda guerra mondiale o meglio i nostri militari in afganistan)oggi la guerra nn è piu' quella del nostro amato art. 11 ma ci troviamo davanti ad uno scontro di civiltà, con un nemico invisibile xche nn sta in trincea ma magari in un campo d addestramento x terroristi o addirittura sul nostro pianerottolo ,quindi concludo con un forza ragazzi io sono con voi e sono con il popolo afgano .cordiali saluti un lettore di passaggio.

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