martedì 24 febbraio 2009

Mala informazione sul nucleare

Berlusconi e Sarkozy hanno firmato l'accordo sul nucleare e il referendum è stato dimenticato un po' da tutti.
Ma partiamo da qualche dato:
Energia elettrica richiesta sulla rete italiana nel 2007 :

produzione netta 301.299,0 GWh
energia destinata ai pompaggi 7.653,6 GWh
produzione destinata al consumo 293.645,5 GWh
saldo importazioni-esportazioni 46.282,8 GWh
energia richiesta sulla rete italiana 339.928,2 GWh
dati Terna.

Ora che abbiamo i dati giusti possiamo concludere che alcuni giornalisti di Repubblica non capiscono un piffero. Vediamo perché:

Nell' articolo 'Quattro impianti Enel-Edf "La prima centrale nel 2020"' c'è scritto: "Quattro centrali. La prima accesa nel 2020 e le altre tre a seguire. Ognuna con una potenza di 1600 megawatt, per un totale di 6400 Mw : vale a dire il 25 per cento dei consumi di energia nel nostro Paese."
Se queste nuove centrali nucleari avranno una potenza complessiva di 6400 MW, cioè 6.4 GW, vuol dire che in un anno potranno produrre massimo
6.4 GW x 24 h x 365 gg = 56.064 GWh
cioè il 16,49 % dei sopra citati 339.928 GWh. Se poi teniamo conto del fatto che una centrale elettrica non lavora mai al massimo per tutto l'arco dell'anno possiamo affermare che quel 16,49 % è abbondantemente sovrastimato. Quando si riportano dati di questa portata 10 punti in percentuale rappresentano un errore enorme!

Se l'informazione sul nucleare è questa siamo finiti. Per svegliare la gente non basterà un Rubbia a dirci che il nucleare non è conveniente, non serviranno i fisici e i biologi a ricordarci che è una tecnologia pericolosa e non basterà un ansa a segnalarci che le nostre scorie nucleari, stipate in malo modo, non le vogliono neanche gli USA. Moriremo ignoranti e radioattivi.

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9 commenti:

  1. Ottimo post. I dati parlano chiaro e i media si prendono gioco di noi sfornando cifre inventate per ammansire l'opinione pubblica in certe situazioni, o allarmarla in altre.

    Un ritorno al nucleare in Italia sarebbe IMPOSSIBILE, oltre che estremamente dannoso e sconveniente.
    I costi per costruire e gestire le centrali sarebbero di molto superiori al beneficio economico ed energetico che esse genererebbero. Tutto il resto è pura propaganda politica, e in barba al referendum che disse NO al nucleare.

    A parte Stefano Montanari e Carlo Rubbia, non ho sentito nessun altro in questo Paese che parli seriamente di ENERGIA PULITA e sostenibile.

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  2. Con l'energia rinnovabile ci mangiano di meno.

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  3. Ottimo. Credo che il nucleare non si farà mai (anche se l'accordo con i francesi spaventa). Ma vedo in ogni azione berlusconiana un gesto volto a distogliere l'attenzione sulle reali problematiche del paese.

    Se ci fai caso, ogni settimana c'è un tema diverso, che ricopre circa il 70% dell'attenzione mediatica, se non di più.

    Dalle impronte per i bambini rom alle classi separate, dalla povera Englaro alle Ronde, dal Nucleare a vedremo cosa.

    E nel frattempo 2,5 milioni di persone nel solo 2009 si troveranno senza rinnovo contrattuale. Per non parlare del disastro giustizia, del disastro istruzione, del disastro innovazione.

    Per quel che riguarda il nucleare, sono ovviamente contro a qualsiasi riesumazione. Avremmo potuto sfruttare questa 20ina d'anni per diventare un paese VERDE all'avanguardia, promuovendo la ricerca e le tecnologie green.

    Ed invece nada, tanta dipendenza energetica dall'estero e tanta ottusità. Non è tardi, ma dobbiamo puntare e finanziare la ricerca.
    Ridedicare tempo e denaro al nucleare potrebbe rivelarsi davvero un suicidio.

    Wil

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  4. Capisco cosa intendi Wil, ma questa non penso sia una notizia costruita per coprire i problemi del paese. Comunque staremo a vedere.

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  5. i quesiti dell'articolo sono mal posti. non v'è certo bisogno di costruire centrali nucleari per soddisfare l'intero fabbisogno energetico. nessun paese nemmeno la francia usa il nucleare com unica fonte energetica. Il fatto che con quattro centrali si riesca a coprire il 16% del fabbisogno della rete è già un grande risultato e una dimostrazione delle potenzialità di questa fonte e energetica....

    L'accordo con la Francia sul nucleare forse mette fine all'ideologia dell'integralismo ambientalista

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  6. La mia risposta sarebbe troppo lunga e riassumerebbe quei 4 link sotto il post.
    Se ne hai voglia dagli un'occhiata.

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  7. Mi sono espresso male: naturalmente questo accordo con la Francia ha una valenza concreta e reale.

    Ma incredibilmente, di settimana in settimana, si accavallano discussioni che poi non sfociano in nulla. Come credo accadrà per il nucleare. E noi spendiamo (io in primis) tonnellate d'inchiostro su bambini rom, su finte misure anti stupro, su finte leggi sul testamento biologico, su finte classi separate, su finte lotte all'immigrazione clandestina, su finte riforme della giustizia ...

    E' incredibile, ho iniziato a segnarmi gli argomenti di moda del momento. Fra un anno credo ne rimarrò sbalordito.

    A presto, Wil.

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  8. Caspita avevi proprio ragione... Mi sono fatta infinocchiare da questa MALA INFORMAZIONE... :(

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  9. Ciao Isterika, è stato un piacere "illuminarti". :)

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