mercoledì 17 giugno 2009

D'Alema e le sue donnine


Pare che l'uscita di D'Alema (ci sarà una «scossa al gover­no» e invito l’op­posizione «a tenersi pron­ta») sia stata confermata dalle voci di intercettazioni della Guardia di Finanza su appalti nel settore della sanità concessi in cambio di mazzette.
Il nome del presidente sarebbe sbucato fuori quando i personaggi coinvolti avrebbero fatto cenno al versamento di soldi a ragazze invitate a delle festicciole a palazzo Grazioli e a Villa Certosa.
Forse era a questo che si riferiva Massimino quando "twittava" con Bondi:

MassimoDAlema Ne vedremo delle belle...
sandrobondi @massimodalema mi ritrovo a subìre l'egoismo degli umani. Il tuo grido vuoto, paura non mi può ormai fare (T. Elliot)
MassimoDAlema @sandrobondi ovvero l'arte della citazione. Molto ispirato, sul serio...

In pratica abbiamo fatto un piccolo scoop! (scherzo eh!)
Poi c'è il racconto di Jacques Chirac che, invitato da Silviuccio in una delle sue ville, è rimasto sorpreso nel vedere delle foto di donne nude in bagno. Racconta Chirac: “Gli chiesi perché avesse lasciato in giro quelle riviste”. Risposta di Silvio Berlusconi, che con la mano indica: “Questa, è stata mia… quella pure…”.
Il fatto che tutti sappiano che per ingraziarsi il premier ci vogliano le donnine non mi sembra molto consono ad una democrazia. A meno che non sia stato D'Alema ad architettare il trappolone con le sue di donnine... non ci credo neanche se lo vedo, per le donnine intendo.

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