domenica 7 giugno 2009

Il Paese di Berlusconi

El Pais sta conducendo una campagna informativa su Silvio senza peli sulla lingua, senza paure e senza sudditanze. Invece di limitarsi alla mera cronaca sulle vicende delle donnine nude del premier, critica con veemenza la politica del centrodestra che sta portando il paese alla rovina intellettuale oltre che sociale. Così compaiono editoriali infuocati, come quello di José Saramago, o lettere di suore incavolate più che mai.

José Saramago, premio Nobel per la letteratura nel 1998, scrive:
Da anni Berlusconi commette delitti di gravità variabile e sempre dimostrata. Tuttavia, non è che disobbedisca di per sé alle leggi, piuttosto le fa fare a salvaguardia dei suoi interessi privati e politici. Non c'è ormai più nessuno che non sappia in Italia e nel mondo di quale natura sia la cosa di Berlusconi e di come sia caduta nella più totale abiezione. E' il primo ministro italiano, è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte affinché le serva da modello ma questo è il cammino verso la distruzione di valori quali libertà e dignità, valori di cui era impregnata la musica di Verdi e l'azione politica di Garibaldi durante le battaglie per l'unificazione, valori che fecero il XX secolo, che sono anche quelli ereditati dall'Europa. E' questo che la cosa di Berlusconi vuole gettare nella spazzatura della Storia? Glielo permetteranno gli Italiani?
Traduzione:circolopasolini.splinder.com


Parole dure anche da una suora italiana, suor Maria, sulla questione migranti:

La Conferenza Episcopale non ha saputo essere incisiva. E dire che ai vescovi, dalla loro cattedra, sarebbe bastato ricordare una sola frase del Vangelo detta da Gesù: "Ero straniero e non mi avete ospitato" nel vangelo di Matteo (25, 43) dove, pensa un po', si parla del giudizio finale. Su questo e poche altre cose si gioca il giudizio di Dio sull'uomo.
Sarebbe bastato solo un titolo a otto colonne, sull'Avvenire, senza commenti, senza editoriale, sine glossa, come diceva (faceva!) San Francesco.
Avrebbero scontentato tutti, destre, sinistre, neocon, teodem, atei devoti, etc. Che meraviglia! Avrebbero però avuto un illustre precursore: neanche Nostro Signore è stato simpatico a tutti!
Ma forse i vescovi sono un tanto confusi e credono davvero di averlo ritrovato redivivo nel primo ministro, che come Gesù Cristo, va alle feste con 'veline' e pubblici peccatori. Strano che nessuno lo abbia osservato...



E bravo el Pais.

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