martedì 3 novembre 2009

Il crocefisso di Strasburgo

Secondo la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo il crocefisso nelle aule scolastiche è "una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni "nonché una violazione alla libertà di religione degli alunni" .
Il mondo cambia e diventa multietnico e multireligioso, non si può restare attaccati alle pseudo tradizioni che nascondono la bramosia di potere del Vaticano. La religione va insegnata nei luoghi di culto o in spazzi appositi, se poi i maestri sono di vita e non di favole...
« Quando do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista. »
(Dom Hélder Câmara - arcivescovo cattolico e teologo brasiliano.)

4 commenti:

  1. mater mediterranea3 novembre 2009 19:58

    E' vero che una società multietnica necessita di regole di convivenza nuove ma, francamente,non mi pare il caso che la C.E "perda tempo" a legiferare sul crocifisso perchè una signora lo trova "disturbante".Ho bazziccato per tutta la vita nelle aule scolastiche da entrambe le parti della barricata(la cattedra), non sono ammiratrice di santa romana chiesa,non professo la religione cattolica(nella quale sono nata e cresciuta)ma,credetemi,non è il crocifisso che impedisce il buon funzionamento della nostra scuola o che crea patemi d'animo negli scolari: è tutto l'altro.Probabilmente il crocifisso vorrebbe scappare da dov'è appeso,stufo di urlare in silenzio da 2000 anni quella verità che Chiesa e Stato dicono,a parole e a colpi di sentenze,di volere: tutti gli uomini sono uguali.Il crocifisso è un buon simbolo,è il simbolo della maggioranza, non fa niente di male appeso dov'è.

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  2. Il crocefisso non è un problema "urgente" per le persone che hanno avuto un, per così dire, imprinting cattolico. Per stabilire l'entità del disturbo che arreca bisognerebbe chiedere agli altri.
    Comunque non è il problema della scuola, o non lo è in senso stretto. È più un problema generale: dobbiamo stabilire se siamo abbastanza laici da poterne fare a meno.

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  3. mater mediterranea4 novembre 2009 09:30

    chi,in Italia e anche per molta parte d'Europa non ha l'imprinting cattolico apostolico e pure romano (anche riformato),scagli la ben nota pietra;credo che siamo abbastanza laici per lasciarlo,anche,appeso in un'aula scolastica; forse è più una questione di buon senso(quel famoso buon senso tanto criticato e tanto difficile da trovare)e di tolleranza ,all'incontrario, stavolta.

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  4. Il crocefisso è stato tollerato fin troppo, Non rispetta lo stato laico, i credenti nelle altre religioni e gli atei.

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