lunedì 14 dicembre 2009

Un Vespa, un perché


Non l'ho visto, ma immagino che si sia cavalcata l'onda della presunta istigazione a delinquere dell'opposizione.
Oggi si è visto e sentito un po' di tutto:
«I social network non sono più luoghi di incontro e socializzazione virtuale. Si sono trasformati in pericolose armi in mano a pochi delinquenti che, sfruttando l’anonimato, incitano alla violenza, all’odio sociale, alla sovversione». (Gabriella Carlucci, parlamentare del Pdl)
Minzolini e il suo editoriale www.youtube.com/watch?v=2I_USrxdkN4
e gruppi su Facebook, con centinaia di migliaia di iscritti, che cambiano magicamente nome in "Solidarietà a Silvio Berlusconi etc etc".
Tutti tralasciano il fatto che chi ha lanciato il souvenir è malato di mente.

2 commenti:

  1. mater mediterranea15 dicembre 2009 20:35

    Anche Sabina Guzzanti ha espresso solidarietà al capo del governo,e sin qui siamo d'accordo, ha detto anche che l'ha ammirato per la sua fierezza,e questa non l'ho capita:dove ha dimostrato fierezza?Quando diceva ,dal palco,"vergogna, vergogna"o quando,stordito dalla botta del souvenir è uscito stravolto dalla macchina dove le sue"guardie" lo avevano fatto entrare?

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  2. Mah, non so. Però l'uscita dall'auto mi è sembrata una gran sceneggiata.

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