venerdì 30 aprile 2010

E venne l'acqua

Faccio un breve riassuntino: Travaglio ha fatto il suo solito monologo, ieri ad AnnoZero, prendendo di mira il Pd. Niente di trascendentale o nuovo, tutto già sentito e ripetuto da un bel po' di tempo. Bersani ha preso la parola e, con una toccante arringa difensiva, ha risposto al giornalista in maniera impeccabile (...per i suoi, ma non era male). Poi venne l'acqua... e spense il fuoco del Segretario. Alla domanda che chiedeva lumi su un'eventuale appoggio del Pd al referendum sull'acqua pubblica, infatti, Bersani ha risposto: "L'acqua è di Dio" (??). Poi, tergiversando intorno al problema come solo un'esponente del Pd sa fare, ha fatto capire che il partito non appoggerà il referendum.
Siamo di fronte ad un'opposizione che lotta per il diritto al lavoro ma non per quello all'acqua. Non vi pare un controsenso? Esempio banale: se il prezzo del vino (che il suo Dio non voglia) sale alle stelle, io posso sopravvivere; ma con l'acqua non posso fare lo stesso ragionamento. In effetti, cari piddini, l'acqua non è di Dio. L'acqua è Dio.

4 commenti:

  1. Sembra quasi che non sappiano cosa fare e cosa dire allo zoccolo duro degli elettori per far capire loro che in un non lontano futuro confluiranno nel PDL...

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  2. Ahah! No dai, non penso che confluiranno.

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  3. mater mediterranea2 maggio 2010 19:18

    Davvero l'acqua è Dio.Ma è un Dio "Duru e malu a si moere"; recitava così un'antica "crobitta"-preghiera minaccia del mio paese rivolta a Dio quando morivamo di sete ed eravamo più "africa" di quanto siamo ora: e se Dio era "duru" pensi che gli dei minori del PD capiscano la sacralità di Dio (e cioè dell'acqua)e siano lesti a muoversi?

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  4. Capiscono la sacralità di Dio ma ho seri dubbi che siano lesti a muoversi.

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