giovedì 13 maggio 2010

La maggioranza cerca di imporre la legge sulle intercettazioni


APPELLO AI SENATORI DELLA REPUBBLICA
“La libertà è partecipazione informata”


Al Senato la maggioranza cerca di imporre la legge sulle intercettazioni telefoniche che scardinerebbe aspetti essenziali del sistema costituzionale.
Sono a rischio la libertà di manifestazione del pensiero ed il diritto dei cittadini ad essere informati.
Non tutti i reati possono essere indagati attraverso le intercettazioni e viene sostanzialmente impedita la pubblicazione delle intercettazioni svolte
Una pesante censura cadrebbe sull’informazione. Anche su quella amatoriale e dei blog (Art.28).
Se quella legge fosse stata in vigore, non avremmo avuto alcuna notizia dei buoni affari immobiliari del Ministro Scajola e di quelli bancari di Consorte.
Se la legge verrà approvata, la magistratura non potrà più intervenire efficacemente su illegalità e scandali come quelli svelati nella sanità e nella finanza, non potrà seguire reati gravissimi.
Si dice di voler tutelare la Privacy: un obiettivo legittimo, che tuttavia può essere raggiunto senza violare principi e diritti.
Si vuole, in realtà, imporre un pericoloso regime di opacità e segreto.
Le libertà costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza.


Stefano Rodotà
Fiorello Cortiana
Juan Carlos De Martin
Arturo Di Corinto
Carlo Formenti
Guido Scorza
Alessandro Gilioli
Enzo Di Frenna


Raccolte firme su http://www.nobavaglio.it

La pagina dell'appello è questa http://bit.ly/cVcr10

2 commenti:

  1. Viva la democrazia.
    Viva la libertà.
    Viva chi ci crede in questa amministrazione e continua a votare.
    Emilio.

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  2. E così, senza sapere del male che ci circonda, viviamo felici contenti e presi in giro per bene e con tutti i nostri problemi intatti, a cominciare dai quelli economici e dell'altro ancora, dal momento che quelle regioni in deficit, rimarranno in deficit e la cattiva amministrazione la dobbiamo pagare con le tasse che le regioni sono costrette a mettere per uscire dalla crisi. Dov'è il governo che non mette le mani nelle tasche degli italiani come faceva il governo Prodi? E noi continuiamo ad essere ignari felici contenti e fessi!! Grazie Berlusca, sei proprio l'ideale di governo che ogni nazione vorrebbe.

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