domenica 27 giugno 2010

Tutta Roma al buio


In merito alla decisione del comune di Roma di spegnere le luci del Colosseo per "chiedere la liberazione di Gilad Shalit, il soldato israeliano che da quattro anni è prigioniero dei terroristi di Hamas", vorrei far presente alcune cose:

11 000 palestinesi, tra cui centinaia di donne e bambini, sono rinchiusi nelle carceri e nei centri di detenzione israeliani.
I minori palestinesi, in base ai regolamenti militari israeliani applicati nei Territori palestinesi, sono considerati adulti a partire dall'età di 16 anni.
1 000 prigionieri sono detenuti in Israele senza capi d'accusa, senza processo e senza godere del diritto alla difesa.
Le relazioni sui diritti umani indicano che i prigionieri palestinesi sono vittime di abusi e torture.
Detenuti 48 membri eletti del Consiglio legislativo palestinese e altri consiglieri locali.
(Dalla risoluzione del Parlamento europeo del 4 settembre 2008 sulla situazione dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane)

Trovo giusto spegnere le luci del monumento per chiedere la liberazione di Gilad, ma per quei ragazzini cosa facciamo? Tutta Roma al buio?

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