lunedì 5 luglio 2010

I mandanti siamo noi italiani

Vogliono farci sapere che muoiono per mano dei libici e che i mandanti siamo noi italiani.
«Signore, signori, questo messaggio di disperazione proviene da 200 eritrei che stanno morendo nel deserto del Sahara, in Libia. Siamo colpiti da malattie contagiose, la tortura è una pratica comune e, quel che è peggio, siamo rinchiusi in celle sotterranee dove la temperatura supera i 40°. Stiamo soffrendo e morendo. Questi profughi innocenti stanno perdendo la speranza e rischiano la morte. Perché dovremmo morire nel deserto dopo essere fuggiti dal nostro Paese dove venivamo torturati e uccisi? Vi preghiamo di far sapere al mondo che non vogliamo morire qui e che siamo allo stremo. Vogliamo un luogo di accoglienza più sicuro. Vi preghiamo di inoltrare questo messaggio alle organizzazioni umanitarie interessate».
È inutile che pensiate "io non l'ho votato", la sostanza non cambia: quelli muoiono. Dunque, come minimo, dobbiamo inoltrare il loro messaggio. Ed è quello che ho fatto.

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