domenica 27 marzo 2011

Coperte e pannolini per un bambino clandestino



Donne italiane che si precipitano a portare coperte e pannolini ad un bambino nato su una barca di disperati. In un pese come questo è una notizia confortante, forse non tutto è perduto.

2 commenti:

  1. Nel mio paese si usa dire: no si murrungia su pa'hu ,est su nudda 'hi no anda bene(non si disprezza il poco ,che viene offerto,non va bene il niente); ma questi pani e panni dati sull'onda di un'emozione, una tantum, non mi convincono. Più mi convince un'educazione, un'abitudine a condividere, a collaborare,a partecipare e accogliere sempre, anche quando devi dare cose che ti costano veramente, anche quando di da fastidio avvicinarti a gente che senti lontana per cultura e sensibilità. Sembra "solo" un pensiero cristiano ma dovrebbe essere coscienza civica e civile permanente.matermediterranea

    RispondiElimina
  2. "dovrebbe essere coscienza civica e civile permanente"; eh, magari!

    RispondiElimina

Se non volete lasciare i vostri dati personali basta selezionare "Commenta come: Nome/URL" e scrivere un nome qualsiasi.