giovedì 15 settembre 2011

Lo sciopero folkloristico

di pugioba

...e dopo aver chiamato allo sciopero...sapete che vi dico?
È una cazzata. È una gran cazzata scioperare un giorno solo, dopo aver dato largo preavviso (almeno 20 giorni prima, come da diritto sindacale) e permesso alle aziende di organizzarsi per parare il colpo. Il solo risultato di quello sciopero è che i lavoratori che vi hanno aderito si ritroveranno con una giornata di stipendio in meno. Nessuno li ha ascoltati, la finanziaria è passata così com'era, tutta incentrata sui tagli a chi già ha poco e al mantenimento dei privilegi per chi ha tutto, e che a quanto pare non basterà a sanare i conti. Lo sciopero deve dare fastidio, arrecare disagio, difficoltà. Non si deve avvisare prima di farlo. Deve essere al passo coi tempi. Un flash-strike. Si sta alle regole quando anche le controparti stanno alle regole. Il governo non sta alle regole (democratiche e di uguaglianza sociale). Confindustria non sta alle regole (ringraziano ancora Marchionne e la Fiat). I sindacati non stanno alle regole (parlo di CGIL, visto che CISL e UIL sono sindacati-civetta messi li per fare fumo). Se si vuole ottenere un risultato si dovrebbe paralizzare tutto il Paese per qualche giorno. Sarà dura, certo. Anzi, sarebbe. Perchè non succederà mai. E così ogni tanto, giusto per sentirci ancora vivi, parteciperemo, sempre in minoranza, a uno sciopero folkloristico come l'utlimo proclamato dalla CGIL, non facendo altro che dar forza a chi ci sta fregando presente e futuro. E che cerca di cancellare il passato.

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