mercoledì 13 giugno 2012

Monti e Marchionne sono pidduisti a loro insaputa

di pugioba

Osservo i titoli dei giornali,sono identici a quelli di qualche mese fa: "Dopo la Spagna, tocca all'Italia". Ma cos'è che ci tocca? Crisi di liquidità delle banche, il Fondo Monetario Internazionale interviene concedendo in prestito agli istituti di credito enormi quantità di danaro a tassi intorno all’1%. Le banche non utilizzano questi soldi per fare il loro lavoro, cioè erogare prestiti ad imprese e privati, ma per riacquistare debito italiano dall’estero. Questo tipo di operazione è fatto nel timore di un default delle nazioni in crisi, che di fatto metterebbe in mano a stati esteri la nostra sovranità economica. La contropartita dell’acquisto di Bot italiani da parte delle banche nazionali però, sta nel fatto che il denaro prestato all’un per cento venga poi investito in titoli che renderanno il sei per cento, con enormi profitti da parte delle banche che non hanno quindi alcuna intenzione di correre rischi a prestare i soldi alle imprese ed ai privati cittadini, con conseguenze immaginabili. I grandi fondi di investimento internazionali conoscono bene questi meccanismi, e speculano al ribasso nelle varie piazze nazionali per portare il sistema al limite del collasso, bruciando ogni giorno miliardi e miliardi di euro per far precipitare i principali titoli delle Borse, inducendo quindi la politica europea ad un rapido intervento atto a scongiurare il peggio. Mi chiedo per quale motivo questo perverso meccanismo debba cessare, se continuerà ad essere gestito in questo modo. Le banche ci guadagnano, i fondi ci guadagnano, i ricchi si arricchiscono, e il resto della popolazione, diciamo il 99%, paga con licenziamenti, fallimenti, mancate assunzioni, diminuzioni di salario e soprattutto di diritti. Monti e i suoi amici banchieri conoscono benissimo queste dinamiche, la domanda è: se veramente vogliono far cessare la crisi, perché non intervengono in modo serio? Chi aveva da guadagnarci, ci ha già guadagnato. La posta in gioco però potrebbe essere ben altra; tirare la corda fa crescere il malcontento e spinge le frange più estremiste della popolazione ad agire, con il governo che si trova a creare, anche involontariamente, le condizioni per una sorta di appoggio morale di un gran numero di cittadini alla rivolta violenta, cosa che, inevitabilmente, spingerebbe lo Stato a colpire duramente le libertà di tutti agitando il baluardo dello Stato di Diritto che deve difendere se stesso. Dal modello Marchionne al modello Monti, tutto fa pensare che i nostri centri decisionali si siano orientati ad oriente, con iniziative che fanno riflettere: pare che l’unico modo per far concorrenza alla Cina sia quello di creare un numero di schiavi superiore a quello attuale, con meno diritti, meno salario e, soprattutto, meno cultura. Pur partendo dal presupposto della buonafede, tutto questo somiglia schifosamente al modello P2 portato avanti per anni con abnegazione da Berlusconi e i suoi accoliti.

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