lunedì 19 luglio 2010

Sgarbi e il petrolio inesauribile

Sgarbi continua la sua battaglia contro le rinnovabili, ma stavolta spara grosse cavolate pseudoscientifiche. Scrive che il futuro è il petrolio e i "pannelli fotovoltaici e pale non sono solo inutili ma anche dannosi. Fanno male al paesaggio e bene ai clan mafiosi".
In base al suo ragionamento, non si dovrebbe costruire niente che possa interessare ai mafiosi: addio a strade, ponti, fabbriche, negozi, etc. "Il petrolio è il futuro" dice, come l'inquinamento e le patologie derivate aggiungerei.
Poi c'è la parte più bella: "Uno scienziato russo ha aperto una nuova, frontiera nella ricerca dell'oro nero, dimostrando che non è in esaurimento". Balle, quella frontiera non è nuova ed è stata sbugiardata da parecchio tempo. Si tratta della teoria abiotica¹. Se questa teoria fosse vera, l'atmosfera di oggi conterrebbe soltanto CO2 e la Terra somiglierebbe più a Venere che al pianeta che conosciamo. Le motivazioni le potete leggere nel blog di ASPO-Italia.

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La teoria standard della formazione del petrolio (e anche del gas e del carbone) dice che questi si sono formati per la graduale degradazione di materia organica in condizioni "anossiche", ovvero in assenza di ossigeno. Questa teoria è provata e straprovata in laboratorio e sul campo; è nota da un buon secolo e rimane ben poco da investigare in proposito. Viene accettata da tutti quelli che lavorano in pratica sul petrolio.
La teoria abiotica è molto più vecchia ma è stata riproposta recentemente da un astronomo (Thomas Gold), da alcuni geochimici russi, nonché da un gruppo assai rumoroso e aggressivo di persone prive, di solito, di qualifiche in geologia o in altri campi scientifici. L'idea vuole che il petrolio si formi per reazione fra carbonio inorganico (carburi?) e acqua ad altissime pressioni nella zona profonda della Terra chiamata "mantello". Una versione leggermente diversa vuole che il petrolio (o comunque idrocarburi) esistano nel mantello fin da epoche remotissime, ovvero fin dalla formazione del pianeta. Secondo la teoria, queste enormi quantità di idrocarburi sotterranei migrano lentamente alla superficie formando i pozzi dai quali oggi estraiamo petrolio e gas.

3 commenti:

  1. Caro Amico, io non so se il petrolio è infinito o si esaurirà tra cent'anni ( come dicono): quello che so che nel 1979, io c'ero, ci raccontarono un sacco di balle sul petrolio che avrebbe dovuto finire in 10 anni. Era solo una crisi di prezzo ( costava troppo poco), non di prodotto. Ritengo che non si arriverà mai all'auto all'idrogeno, perchè non permette lo sfruttamento oligarchico di reti di distribuzione ( come invece avverrà per l'auto elettrica, a bioetanolo o a gas).
    Ciao!
    Prudentissimo

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  2. Non mi piace Sgarbi perché é un provocatore. Con la bufala della inesauribilità del petrolio, poi, penso sia anche piuttosto ignorante. Possibile che non abbia ancora incontrato qualcuno capace di fargli fare la figura del meschino che in effetti é?

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  3. Ma Sgarbi che ne capisce di petrolio?

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