giovedì 11 giugno 2009

Italiani in guerra

MangustaIn Afghanistan, Obama o no, la guerra continua. I soldati italiani feriti in quest'ultimo periodo non sono una conseguenza di una improvvisa antipatia della guerriglia talebana verso il nostro paese, ma una logica conseguenza delle missioni militari verso aree più "calde": Bala Baluck, Pust-e-Rod, Delaram, Badghis, Bala Murghab e Musahi. Non è una missione di pace, è una guerra con tanto di ribelli e civili uccisi dalle nostre truppe.
Quando c'era Prodi, le azioni militari erano condotte dai reparti speciali e le informazioni erano sempre coperte dal massimo riserbo. Ora, con i neo fascistelli al governo, è un turbinio di eroiche notizie dal fronte, cambi di regole d'ingaggio, aumenti di finanziamenti, armamenti sempre più pesanti come gli elicotteri da combattimento Mangusta, etc.
Forse, un giorno, anche i più scettici capiranno che non siamo li per i talebani. Forse, un giorno, sentiranno la notizia di nuovi pozzi sfruttati dall'Eni negli stati vicini al mar Caspio. Forse, quel giorno, sarà troppo tardi.

2 commenti:

  1. Forse quel giorno diranno: "Tanto a loro il petrolio non serve, tirano ancora i carretti a mano".

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