venerdì 26 febbraio 2010

Gelmini vuole l'ora di nucleare

La Gelmini vuole far cadere nelle scuole il tabu del nucleare: «Bisogna fare una corretta informazione sui rischi, che sono davvero limitati. Riteniamo che il nucleare debba entrare a pieno titolo anche nelle conoscenze dei ragazzi». Ci sarà l'ora di "ma che bella la centrale nucleare"?
Nel caso avrei qualche appunto in proposito:

Rubbia: "Inutile insistere su una tecnologia che crea solo problemi e ha bisogno di troppo tempo per dare risultati". La strada da percorrere? "Quella del solare termodinamico. Spagna, Germania e Usa l'hanno capito. E noi..."

Sembra che le centrali nucleari EPR, quelle tanto volute da Scajola, abbiano un grosso problema: i sistemi di sicurezza (quelli utilizzati per mantenere il controllo della centrale in condizioni di malfunzionamento) non sono indipendenti dai sistemi di controllo (quelli utilizzati per l'esercizio dell'impianto in condizioni normali). L'indipendenza è importante perché il sistema di sicurezza assicura la protezione contro il fallimento di un sistema di controllo, quindi non dovrebbero fallire insieme.

Il Guardian ha rivelato il contenuto di un rapporto segreto che aggiunge nuove prove sulla pericolosità degli impianti nucleari. Nel rapporto vengono riportati dettagli su 1.750 perdite, guasti o altri "eventi" che nel corso degli ultimi sette anni hanno infestato le centrali del Regno Unito. Il documento, scritto dal capo ispettore nucleare del governo Mike Weightman, solleva seri interrogativi circa i pericoli derivanti dall'espansione del settore con una nuova generazione di impianti atomici.

Quasi tutti percepiscono il pericolo di un incidente nucleare disastroso, tipo Černobyl', ma pochi si rendono conto che sono i numerosi piccoli incidenti ad inquinare le immediate vicinanze delle centrali provocando morti "silenziose" per decenni. Piccoli incidenti come quello di Asco (Tarragona) che nel 2007 provocò la perdita di materiale radioattivo per più di tre mesi. Per questa vicenda Endesa, proprietaria del complesso, dovrà pagare una multa record 15,39 milioni di euro. Gli elementi radioattivi dispersi nell'ambiente, finiscono nei vegetali poi negli erbivori e poi nelle persone. Man mano che si sale nella catena alimentare questi si concentrano sempre di più fino a raggiungere la concentrazione più elevata in cima. E in cima ci sono le persone come noi.

Nel solo mese di luglio del 2008, abbiamo avuto notizia di 5 incidenti in centrali nucleari, uno era questo:
30 mila litri di una soluzione contenete uranio sono fuoriusciti dal sito nucleare francese di Tricastin (Vaucluse) e una parte si è riversata nei fiumi adiacenti.

Video: Rischi e costi del nucleare

2 commenti:

  1. L'ho sempre detto che è meglio non andare a scuola!

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  2. dateceli dai cinque anni in su, dicevano (e dicono) i preti.

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