
Penso che l'Italia sia una monarchia parlamentare e il re si chiama Joseph Alois Ratzinger detto anche Benedetto XVI, non vedo altra definizione plausibile per giustificare il potere del Vaticano sul nostro paese.
L'ultima prova di tale affermazione si ha nell'ordine del giorno G84.100
proposto al Senato, martedì 13 Novembre 2007 nella 251ª seduta pubblica (pomeridiana), dai senatori:
ANGIUS, MONTALBANO, BARBIERI, BIONDI, BOCCIA MARIA LUISA, BRUTTI PAOLO, GAGLIARDI, MELE, RIPAMONTI, SILVESTRI, VILLONE,
che recita
“Il Senato, visto il sistema di ripartizione della quota dell'8 per mille del gettito Irpef, in favore della Chiesa Cattolica e delle confessioni religiose, i cui rapporti con lo Stato sono regolati in base a Leggi vigenti e intese raggiunte;
visto il sistema di ripartizione disciplinato con legge 20 maggio 1985, n. 222;
constatato che le norme in questione approvano quanto concordato tra le parti con il Protocollo del 15 novembre 1984, ratificato con legge 20 maggio 1985, n. 206;
stabilito che la legge in questione garantisce la bilateralità della normativa, comprese ovviamente le modificazioni della medesima, in materia di enti, beni ecclesiastici, e connessi impegni finanziari dello Stato;
rilevato che la medesima legge 222, all'articolo 49, dispone la nomina con cadenza triennale di un'apposita commissione paritetica per la valutazione del gettito della quota Irpef, al fine di predisporre eventuali modifiche al sistema di ripartizione;
impegna il Governo nel pieno rispetto delle leggi vigenti e degli accordi intercorsi tra Stato, Chiesa Cattolica e altre confessioni religiose, ad assumere le iniziative necessarie volte alla modifica dei criteri di ripartizione del gettito dell'8 per mille, al fine di garantire che in caso di scelte non espresse dai contribuenti, le relative risorse siano destinate a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario a diretta gestione statale.”
L'esito della votazione è stato
Presenti 305
Votanti 304
Astenuti 10
Favorevoli 92
Contrari 202
Maggioranza 153
Il Senato RESPINGE
Viva l'Italia Viva il Re!
fonte:
www.senato.it