venerdì 30 settembre 2011

Non esiste una via democratica alla secessione

Il capo dello Stato torna a criticare i riferimenti della Lega Nord alla secessione: "Quello che si sente è spesso un incoraggiamento ridotto al minimo anche dal punto di vista dell'espressione verbale, grida che si elevano in quei prati in cui non c'è il popolo padano, ma una certa parte del corpo elettorale. Che ha scarsa conoscenza di alcune cose, tra cui l'articolo 1 della Costituzione", dice il presidente, che aggiunge: "La sovranità appartiene al popolo, ma si dimentica quello che viene dopo la virgola, e cioè che si esercita nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione. Non esiste una via democratica alla secessione".
www.repubblica.it
Finalmente il presidente si è deciso a spiegarlo senza mezze parole: N-O-N S-I P-U-Ò F-A-R-E. Ora bisogna cercare qualcuno che prepari un disegnino per i più duri, di comprendonio ovviamente.

Happy birthday mr. president


E brava Arianna.

giovedì 29 settembre 2011

Deputato del Pdl: gli oroscopi non valgono più niente

Melania Rizzoli, deputato del Pdl, ieri alla Camera:
Gli oroscopi non valgono più niente. Oggi non si nasce più quando si deve nascere, ma quando lo decide il medico. Infatti nessun bambino nasce più di notte né durante il week end, ma per cesareo dal martedì mattina al giovedì sera. Uno non nasce sotto il quadro astrale che hanno scelto per lui le stelle, ma sotto quello scelto dal ginecologo. Ecco perché gli oroscopi non ci pigliano più, è tutto falsato.
lastampa.it

So' problemi.

Via Malina.

mercoledì 28 settembre 2011

Comma ammazza-blog: un post a Rete unificata #noleggebavaglio

Siete tutti invitati a condividere, postare (anche su facebook e su twitter), questo stesso post come segnale di protesta contro il comma 29, cosiddetto ammazza-blog.

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica?
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

QUI l'articolo completo

Battiato e questa classe politica

I ragazzi dovrebbero far fuori questa classe politica, deve andare fuori dai coglioni.
(Franco Battiato in una conferenza stampa)

martedì 27 settembre 2011

La norma ammazza blog discussa da Vespa

Ho evidenziato i termini più impressionanti usati per diffamare i blog e la rete da questi dinosauri che non si vogliono estinguere:



Ricordo che la norma ammazza blog è compresa nel famigerato ddl intercettazioni per cui il Governo ricorrerà, ancora una volta, al voto di fiducia.

domenica 25 settembre 2011

L'ignoranza della destra

Ricordiamo che, oltre alla Gelmini, abbiamo un recente passato ricco di politici di destra che dimostrarono di essere parecchio ignoranti:
La Russa che chiedeva "Chi è Lukashenko?" a Ballarò, Matteo Salvini che non conosceva il significato di "casus belli" e la famosa frase "Mussolini non ha mai ammazzato nessuno" detta dal premier.
Il tutto è lasciato ai posteri nella playlist qua sotto:

sabato 24 settembre 2011

La Gelmini e il tunnel tra il Cern ed il Gran Sasso

La Gelmini pensa ci sia un vero e proprio "tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso". Aiuto!


Speriamo sia un errore dell'addetto stampa.
(Via carlopiana)

Aggiornamento:
L’ufficio stampa del Ministero precisa che il tunnel di cui si parla nel comunicato "non è per nessuna ragione intendibile come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso" e ritiene che la frase incriminata sia "di facile intuizione per tutti".
Mah, io alla frase "Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso" riesco a dare un solo significato.

venerdì 23 settembre 2011

Lampedusa brucia 2

Pugioba in un post del 28 marzo scorso:

Prendiamo la mitologica "emergenza Lampedusa": è un'emergenza perché tale si vuole che sia. Lasciano degli esseri umani che fuggono dalla guerra, dalla fame, dall'oppressione, in condizioni disumane.
Non danno assistenza, aspettano che si arrangino, lasciano che la popolazione, con abili mosse mediatiche, venga orientata verso il pensiero comune del "tornatevene a casa vostra, che volete qui?", aspettano che qualcuno di quei disperati provi a ribellarsi, magari a rubare qualcosa, magari ad aggredire, e allora il gioco è fatto.

Minicorrosivo - Neutrini

di pugioba

"Neutrini più veloci della luce". Messo in discussione Einstein. Ma anche Gasparri non ne esce benissimo.

giovedì 22 settembre 2011

Lampedusa brucia

Angela Maraventano, senatrice della Lega e vicesindaco di Lampedusa, sulle ONG:

Chiederò al Governo il loro allontanamento dall'isola, poiché sono le associazioni umanitarie che, venendo a vedere come li trattiamo e come non li trattiamo, fomentano questi delinquenti e ne sostengono le battaglie
(Da un articolo di Daniele Sensi su espresso.repubblica.it)

Forse anche noi abbiamo bisogno delle ONG:

(Vauro Senesi su G+)


mercoledì 21 settembre 2011

Cor(ro)sivo 136 - La Russa e i giornalisti comunisti travestiti da analisti

di pugioba

La Russa contestato dai poliziotti al grido di "Vergogna, parassiti". Il Ministro: "Secondo me non erano veri poliziotti". No infatti, erano giornalisti comunisti travestiti da analisti di Standard&Poor's mascherati da poliziotti.

Libia, Obama ringrazia tutti tranne l'Italia. Quindi in pratica ha ringraziato tutti.

Scontro Marchionne-Elkann sull'aumento di capitale per la Juve. Il manager italo-canadese per recuperare liquidità vorrebbe eliminare la pausa tra il primo e il secondo tempo di ogni partita.

Istat, un lavoratore su dieci è irregolare. Gli altri nove sono disoccupati.

Rai, Garimberti con Zavoli: "Minzolini impari a tacere". Mi chiedo infatti come faccia a parlare, con la lingua costantemente impegnata a far altro.

martedì 20 settembre 2011

Standard & Poor’s per il tg1

Dal comunicato stampa della Presidenza del Consiglio:
Le valutazioni di Standard & Poor’s sembrano dettate più dai retroscena dei quotidiani che dalla realtà delle cose e appaiono viziate da considerazioni politiche.
Anche le valutazioni di Standard & Poor’s sarebbero "viziate da considerazioni politiche". Al tg1 si stanno già attrezzando:


domenica 18 settembre 2011

Il ministro leghista educa i fanciulli padani

Calderoli insegna al bambino la buona educazione padana:
Il resto dello schifo è qua.

sabato 17 settembre 2011

Papi vs King Kong

Berlusconi: «Sì forse per tutte quelle, son troppe. Al massimo averne due a testa, però adesso voglio che abbia anche tu quelle tue, altrimenti mi sento in debito... Scusa portale per te che poi io mi porto le mie».
Tarantini: «Va bene».
Berlusconi: «Poi ce le prestiamo... Insomma la PATONZA deve girare...».
corriere.it

venerdì 16 settembre 2011

Arcuri santa subito

Su corriere.it:
Ammirazione, stima, sostegno.
Frank Tarello, su Face , cita la celebre battuta della Bindi: «Come disse la Rosy... non sono una donna a sua disposizione». Antonio Cicchitti: «È la dimostrazione che in Italia esistono ancora donne con il senso della decenza».
Sui social network, i toni sono questi.

Alcuni commenti a quest'articolo su Friend Feed :
"ma dov'è la straordinarietà di questa cosa? (non sto scherzando)"
"Mi sono pesantemente rotta di queste donnette di serie C"
"Quindi non dobbiamo farci magliette con lìeffige di manuela arcuri? Meno male, perché dopo quella con Madonna ho finito le magliette..."
"Santa subito."
"la rete fa sempre più cacare"
"io dico che è il corriere a far cacare a monte"
"Non ti scopo perchè fai schifo = STIGMATE"
etc etc.

Era solo per far notare che la rete è vasta e varia, cercare di ridurla a un paio di commenti è da cretini.

giovedì 15 settembre 2011

Le priorità della Rai

Cda non rinnova "Parla con me".[...]
Sempre oggi Il Cda della Rai ha approvato a maggioranza il contratto con Magnolia per la prossima edizione dell'Isola dei famosi.

Lo sciopero folkloristico

di pugioba

...e dopo aver chiamato allo sciopero...sapete che vi dico?
È una cazzata. È una gran cazzata scioperare un giorno solo, dopo aver dato largo preavviso (almeno 20 giorni prima, come da diritto sindacale) e permesso alle aziende di organizzarsi per parare il colpo. Il solo risultato di quello sciopero è che i lavoratori che vi hanno aderito si ritroveranno con una giornata di stipendio in meno. Nessuno li ha ascoltati, la finanziaria è passata così com'era, tutta incentrata sui tagli a chi già ha poco e al mantenimento dei privilegi per chi ha tutto, e che a quanto pare non basterà a sanare i conti. Lo sciopero deve dare fastidio, arrecare disagio, difficoltà. Non si deve avvisare prima di farlo. Deve essere al passo coi tempi. Un flash-strike. Si sta alle regole quando anche le controparti stanno alle regole. Il governo non sta alle regole (democratiche e di uguaglianza sociale). Confindustria non sta alle regole (ringraziano ancora Marchionne e la Fiat). I sindacati non stanno alle regole (parlo di CGIL, visto che CISL e UIL sono sindacati-civetta messi li per fare fumo). Se si vuole ottenere un risultato si dovrebbe paralizzare tutto il Paese per qualche giorno. Sarà dura, certo. Anzi, sarebbe. Perchè non succederà mai. E così ogni tanto, giusto per sentirci ancora vivi, parteciperemo, sempre in minoranza, a uno sciopero folkloristico come l'utlimo proclamato dalla CGIL, non facendo altro che dar forza a chi ci sta fregando presente e futuro. E che cerca di cancellare il passato.

mercoledì 14 settembre 2011

L'istigazione a delinquere

1 - Lavitola è latitante.
2 - Al latitante per ogni effetto è equiparato l'evaso. [c.p.p 296]
3 - Chiunque, essendo legalmente arrestato o detenuto per un reato, evade è punito con la reclusione da sei mesi a un anno. [c.p. 385]
4 - Nelle intercettazioni Berlusconi dice a Lavitola: "resta lì e vediamo un po'".
5 - L'istigazione a delinquere è un reato punito dall'articolo 414 del codice penale.

martedì 13 settembre 2011

L'Italia chiede aiuto alla Cina

Il nostro paese avrebbe chiesto a Pechino l'acquisto "significativo" di titoli di stato e investimenti in società strategiche. Sembra che ci sia stato un incontro tra Lou Jiwei, presidente della China Investment, e il ministro Tremonti. Ora mi chiedo: e la Lega?

Immagine da solodascavare.

sabato 10 settembre 2011

Silvio e la Merkel

Non c’è nulla di certo, ancora, se ne parla qui… (quelli di esse)

I morti e i dollari dopo l'11 settembre

La rivista Wired ha rappresentato graficamente una serie di dati che evidenziano la brutalità delle guerre post 11 settembre.


venerdì 9 settembre 2011

Il ministro Sacconi e le suore


Il ministro Sacconi ha difeso la manovra economica con un aneddoto
un po’ blasfemo, per rispondere alla Cgil rispetto agli scenari apocalittici che ha fatto. - ha detto il ministro - [...] Vale quello che disse una suora in un convento del Seicento, dove entrarono dei briganti. Le violentarono tutte tranne una. Il Santo Uffizio la interrogò e le chiese: ‘Ma come mai non è stata violentata?’. Lei rispose: ‘Perché ho detto di no…’
Sacconi è Sacconi, da uno che dice di difenderci dai comunisti non ci si può aspettare molto di più. Però è necessario ribadire un concetto fondamentale:
In nessun altro Paese del mondo democratico un esponente di governo sceglierebbe la metafora dello stupro – incompatibile con qualunque forma di ironia – per esprimere una sua valutazione politica, svelando la sua visione del rapporto tra donne e uomini.
Il Comitato Se non ora quando

Via UAAR.

mercoledì 7 settembre 2011

La crisi è grave

«La crisi è grave. Dobbiamo rafforzare la manovra, rassicurare i mercati, arrivare in fretta alle misure per la crescita. E stavolta, va bene la collegialità, ma alla fine mi assumo io la responsabilità: la decisione la prendo io». Dopo l’allarme del Quirinale che al governo ha chiesto misure anticrisi più efficaci, dopo l’ennesimo avvertimento di Mario Draghi che ha definito non scontato l’aiuto della Bce , Silvio Berlusconi mette la fiducia sulla manovra.
lastampa.it
Ve lo ricordate quando predicava diversamente?

Immagine di isolavirtuale.

martedì 6 settembre 2011

La crisi? Colpa delle guerre in Afghanistan e in Iraq

Deficit e disoccupazione, le due maggiori piaghe degli Stati Uniti, sono il prezzo delle guerre in Afghanistan e in Iraq. Parole di premio Nobel per l’economia. I conti sui reali costi della reazione all’ 11 settembre sono infatti contenuti in un articolo scritto da Joseph E. Stiglitz per Project Syndicate, insieme a un’aspra critica alla politica di George W. Bush.

“ L’aumento della spesa per la difesa è la ragione principale per cui l’America è passata da un surplus del 2% del Pil, all’epoca dell’elezione di Bush, alla pericolosa situazione attuale di deficit e debito pubblico. La spesa diretta per quelle guerre ammonta a circa 2mila miliardi di dollari – 17mila dollari sulle spalle di ogni famiglia americana – senza considerare i conti ancora da presentare, che fanno crescere questa cifra di oltre il 50%”.
daily.wired.it

lunedì 5 settembre 2011

SCIOPERO!!

di pugioba

Contro un tentativo di soggiogare ancora di più i lavoratori e le classi meno abbienti del Paese.
Contro un governo incapace di risolvere gli enormi problemi che, anche e sopratutto a causa del governo stesso, stanno attanagliando l'Italia.
Contro un impoverimento materiale e culturale dilagante.
Per un rinascimento di coesione, fratellanza e unità.
Lo sciopero proclamato dalla CGIL (le altre sigle sindacali, stranamente, sono in linea con governo e Confindustria...) chiama a raccolta lavoratori, disoccupati, pensionati, studenti, tutta la società civile, per dare un segnale forte, più che a Berlusconi e soci, all'Italia intera. Occorre cambiare rotta, ripensare il paese. La Finanziaria di Tremonti mina alla radice i diritti dei lavoratori, introduce il licenziamento facile disintegrando l'odiato (da loro) articolo 18.
Basterebbe un'unica giornata di coesione e questi cialtroni andrebbero a casa. Se l'Italia si fermasse, si unisse anche solo per un giorno, il vento del cambiamento li travolgerebbe.
E allora, facciamo soffiare il vento!
Chi non sciopera è d'accordo con loro.
Chi non sciopera non potrà lamentarsi.
Chi non sciopera si merita tutto questo e quello che verrà.


di dangp

È come se li sentissi: tanto non cambia niente, gli altri non scioperano, io non voto, i sindacati ci mangiano e basta, dobbiamo risollevarci dalla crisi, le aziende chiudono, e allora Prodi?
Dobbiamo scioperare anche per loro, perché non ci arrivano. Poveretti, poveri noi.

Deroga all'art. 18

ilfascinodelvago:
Qualcuno mi quantifica l’introito che porterà nelle casse dello stato questo cazzo di emendamento? E già che c’è mi spiega cosa cazzo c’entra la libertà di licenziare e sopprimere i CCNL con la finanziaria?
Ne voglio uno bravo, perché sono duro di comprendonio.
Per esprimermi meglio ho usato un linguaggio tipico dei politici (vedi intercettazioni Tarantini/Lavitola)

Parallelismi stuzzicanti

"Tra di noi, invece di chiamarlo Gheddafi, usavamo l'appellativo Papi. Papi ci ha dato un lavoro, soldi e una bella vita". A parlare, in una intervista esclusiva rilasciata alla Cnn, è Oksana Balinskaya, una delle ex infermiere personali del colonnello libico. [...] "Gheddafi ci ha trattato sempre molto bene. Non siamo mai state sgridate, il colonnello è sempre stato calmo e cordiale. Ogni anno, il primo di settembre, ci faceva dei regali. Come questo medaglione con la sua effigie o questo orologio". http://multimedia.lastampa.it/
E per Gheddafi non si mette proprio bene.

sabato 3 settembre 2011

Eroi dimenticati

Un tempo considerati eroi, uomini perfetti e orgoglio della patria, oggi sono un peso. Essendo malati, fragili e quindi scomodi, non rappresentano più quel fascino ignorante che tanto piace ai politici e ai produttori d'armi e d'energia.
L'Esercito non li rileva o preferisce nasconderli. Sono i reduci della strage del compound italiano in Iraq nel novembre del 2003, quelli affetti dalla sindrome post traumatica da stress (Ptsd): un disturbo che colpisce soprattutto i militari. http://inchieste.repubblica.it

giovedì 1 settembre 2011

Evasori in galera


Probabilmente domani smentiscono, però la stronzaggine dei personaggi rimane.